4 thoughts on “Legge Levi-Prodi sui Blog

  1. C’era da aspettarselo che presto o tardi avrebbero tentato di mettere il bavaglio a internet.
    Internet fa paura al potere perchè è l’unica alternativa libera e non controllabile allo strapotere della televisione. Nel prossimo futuro ci sarà lo scontro fra l’oligarchia delle multinazionali sostenuta dai referenti politici e dalla televisione da una parte e dalle masse di nuovi poveri coordinate e informate tramite internet dall’altra.
    Ciò significa che eliminare internet equivale per il potere a stroncare sul nascere la possibilità stessa di qualsiasi tipo di opposizione.

  2. In alcuni paesi del mondo internet è stato limitato/bloccato/vietato. In tutto il mondo internet è controllato e monitorato. Non solo dalle istituzioni, Google, la porta più grande sulla rete, è di per sé uno strumento di controllo, non solo per la pubblicità; è provato che sia in stretto contatto la CIA. Va da sé che Google conosce abitudini e interessi della maggioranza degli utenti di internet, per approfondimenti GOOGLE MASTERPLAN. La mia posizione sulla legge è comunque abbastanza tranquilla, non penso assolutamente che il governo possa mettere il bavaglio ai blogger. Qualsiasi cosa facciano non potranno vietare l’accesso alla rete vi immaginate quei benefattori di Telecom, Fastweb e gli altri ISP come reagirebbero? Di sicuro se dovessero “morire” i blog italiani nascerebbero dei “clog”, “dlog”, “flog” per aggirare la legge. E se no tutti su server stranieri. Insomma non temete, il bavaglio non ce lo metteranno. Mai.

  3. Pare che l’allarme sia almeno in parte rientrato e che il disegno di legge sia in fase di approfondita revisione.
    In effetti sembra che la proposta di legge riguardi solo i siti editoriali e di testate giornalistiche.
    Ulteriori informazioni in:

    http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_20/ddl_legge_editoria_blog_gentiloni.shtml

    http://www.corriere.it/Media/Foto/2007/10/20/editoria_030807.pdf

    Resta comunque il sospetto che almeno “ci abbiano provato”.
    La giustificazione di Gentiloni di non aver letto per intero il testa della proposta di legge mi sembra poco credibile.

  4. In effetti la dichiarazione di Gentiloni è ridicola, ammettere di non conoscere il testo di una legge che interessa tematiche legate direttamente al suo ministero è proprio da “ultimo”. Bene per il ripensamento e continuiamo a farci sentire!

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