Gallino: l’impresa irresponsabile

Luciano Gallino ne “L’impresa irresponsabile” ( ed. Einaudi ) traccia un breve e puntuale profilo della Storia del capitalismo occidentale e lo fa denunciandone le storture in modo obiettivo e documentato.

L’analisi della filosofia economica che guida la storia del capitalismo occidentale si sviluppa in tre fasi:

1) Capitalismo familiare o dinastico

2) Capitalismo manageriale produttivista

3) Capitalismo manageriale azionista.

Nella prima fase le grandi imprese industriali sono guidate dal fondatore che quasi sempre si identifica col proprietario: è la fase del “compromesso fordista” basato sul principio, adottato da Henry Ford nella sua fabbrica di automobili, secondo cui l’etica d’impresa ha come linea guida, quella di reinvestire i dividendi maturati al termine dell’anno amministrativo. Ciò significa che, conformemente alla visione keynesiana, solo una parte dei dividendi vieni distribuita fra gli azionisti mentre il resto viene impiegato per ampliare la capacità produttiva dell’impresa e quindi per incrementare i posti di lavoro. In questa fase il capitalismo ha ancora una connotazione sociale.

Nella seconda fase il proprietario delega le funzioni direttive al consiglio di amministarzione costituito da top manager: pur con questa diversa fisionomia l’impresa tuttavia continua ad avere una doppia finalità: la soddisfazione degli azionisti e l’espansione produttiva col suo correlato sociale. Cambiano però i programmi economici che prevedono aumenti del fatturato nel breve periodo senza pianificazioni a lunga scadenza.

Nella terza fase i manager risentono delle teorie economiche di Milton Fridman e della scuola liberista a partire dalla presidenza Reagan: l’impresa etica è quella che si preoccupa solo ed esclusivamente della soddisfazione degli azionisti indipendentemente da qualsiasi considerazione di carattere sociale. E’ l’anticamera dell’ “impresa irresponsabile” ossia dell’impresa che non rispetta le norme che più tardi verranno definite R.S.I. ( Responsabilità Sociale d’Impresa ) o C.S.R. ( Corporate Social Responsability ): conta solo la distribuzione del dividendo fra gli azionisti senza scrupoli di ordine salariale, ambientale, di sviluppo, sicurezza del lavoro.

Per Gallino l’unico antidoto contro l'”impresa irresponsabile” è l’adozione per legge, e non solo su base volontaristica, delle norme etiche contenute nelle R.S.I. da parte delle imprese. Per ora solo la Francia pare muoversi in questa direzione.

Libro estremamente interessante.

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2 thoughts on “Gallino: l’impresa irresponsabile

  1. Non sono d’accordo con Gallino: secondo me l’unico antidoto efficace sarebbe un altro sessantotto ed un altro autunno caldo!

  2. Sicuramente un nuovo sessantotto, tra le altre cose, darebbe un input eccezionale alla adozione per legge delle R.S.I. da parte delle imprese.

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