Dichiarazione di voto di Lucio Manisco

(…)
– L’astensione, la non partecipazione cioè a quella che a tutti gli effetti nei metodi e nella sostanza è una competizione elettorale falsata, sotto molti aspetti fraudolenta, gestita da una casta indegna e corrotta è una scelta motivata e meritevole di rispetto, ma che non mi sento di condividere, perché presumo di conoscere i presupposti e di poter anticipare la catastrofe che incombe sul mio paese, sui suoi lavoratori, sul mondo intero; perché l’esperienza storica e quella personale negli Stati Uniti mi ha insegnato, che dall’astensione di massa traggono linfa vitale i sistemi capitalistici più autoritari e liberticidi, soprattutto quando l’economia va a rotoli. E a chi mi dice che un voto per il Partito Comunista dei lavoratori è un voto di testimonianza, minoritario ed ininfluente rispondo con la battuta di Robert Kennedy poco prima del suo assassinio, quando ascoltava le mie invettive contro la guerra nel Vietnam: "Hai ragione ma è sempre meglio mantenere accesa la fiammella di una candela che trascorrere il resto dell’esistenza a maledire le tenebre".
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(dal sito del Partito Comunista dei Lavoratori 10 aprile 2008)

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