A mare l’Europa!

Ed ora che gli irlandesi si sono espressi per il no al trattato di Lisbona e quindi alla nuova costituzione europea, che ce ne facciamo dell’Europa?
Diciamo subito che non siamo “legaioli”, eppure la notizia ci fa piacere, perché non era questa l’Europa che sognavamo: questa non è l’ Europa dei popoli, ma l’Europa dei banchieri; sapete che la B.C.E. è una banca privata, di cui la banca di Inghilterra che non è neppure nell’ area euro (sic!), detiene il 10% del pacchetto azionario?
Ma noi italiani nell’ area euro ci siamo e meno male, considerato il debito pubblico che abbiamo, dirà qualcuno, altrimenti avrermmo già fatto la fine dell’ Argentina del 2001.
E’ sicuramente vero, ma neanche questa apparteneza ci ha messo al riparo dalle speculazioni finanziarie sui prezzi dei cereali e del petrolio, dall’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità e dagli incrementi rovinosi dei mutui a tasso variabile, provocati dalla “debacle” dei mutui subprime in America.
E come ciliegina sulla torta è di qualche giorno la notizia, che l’orario di lavoro che è stato di quarantotto ore, ma in pratica di quaranta per quasi tutto il secolo scorso, l’ Unione europea lo vuole portare a sessanta, sessantacinque ore e spogliarci di tutti i diritti conquistati faticosamente come lavoratori in cento anni di lotte.
Buttiamo a mare quest’ Europa!

483 Visite totali, 1 visite odierne

2 thoughts on “A mare l’Europa!

  1. Potrebbe sembrare,

    una posizione paranoica eppure c’è veramente l’impressione che l’economia europea e quindi le nostre vite siano dirette da una sorta di lobby che ci vuole poveri e ignoranti.
    Di più aggiungiamo che l’ U.E. interviene prontamente per impedire sovvenzioni statali per arginare la deriva economica non appena questa eventualità si profila.
    Siamo alla farsa quando a livello di governo europeo (notizia di questi giorni) si raccomandano i vari paesi membri di non aumentare i salari perchè ciò porterebbe ad un aumento dei prezzi; la logica alternativa, costituita da un calmiere statale sui prezzi, in compenso non è presa minimamente in considerazione.
    In definitiva no all’aumento dei salari e no anche ad un calmiere dei prezzi. Eppure circa la metà del parlamento europeo è composta dai socialisti i quali, almeno in teoria, dovrebbero tutelare i diritti acquisiti dei lavoratori: aberrazion

  2. Eppure circa la metà del parlamento europeo è composta da socialisti i quali, almeno in teoria, dovrebbero tutelare i diritti acquisiti dei lavoratori: aberrazione di un socialismo corrotto “all’italiana” che spalleggia i poteri forti ed è paladino del turbo-capitalismo imperante che ci sta conducendo alla catastrofe.
    La tetra, per quanto detestabile, profezia di Mussolini secondo cui “Le democrazie occidentali non sono altro che sistemi politici che di tanto in tanto lasciano al popolo l’illusione della libertà” si rivela tragicamente esatta.
    La disumanità di tutto questo è spaventoso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *