La Chiesa: medico cura te stesso

Buongiorno,

qualche settimana fa il neosindaco di Roma Alemanno ha emesso un provvedimento contro i clochard che rovistano nella monnezza per tutelare il decoro della città. Prontamente il sindaco di Como ha replicato in modo ancora più disumano, e non era facile, il provvedimento stabilendo multe da 50 a 500 euro per i clochard sorpresi a chiedere l’elemosina.

Allora io faccio alcune considerazioni. In primo luogo tale provvedimento di chiara matrice aziendalista è peggiore della legge anti vagabondaggio del ventennio fascista. Infatti se durante il fascismo era vietato vagabondare è altrettanto vero che furono instituite mense e ricoveri di stato per i senza fissa dimora. In secondo luogo le leggi anti clochard sono estremamente limitative della libertà personale dei cittadini: infatti io voglio essere libero di regalare a chi voglio i miei soldi, a cominciare dai clochard. Ora è evidente che queste leggi così disumane non hanno lo scopo nè di tutelare un supposto decoro, perchè in tal caso bisognerebbe dare risposte di carattere sociale e non punitivo, nè a rimpolpare le esangue casse comunali dissanguate da consulenze d’oro e sprechi vari per il semplice motivo per la maggior parte dei clochard non potranno pagare la multa, nemmeno se viene sequestrata loro la questua ( a proposito: sarebbe interessante sapere come saranno impiegati questi soldi ).

Allora qual’è il vero motivo di questi provvedimenti ? Il vero motivo è che i comuni di cui sopra in realtà non considerano il vagabondaggio un problema di sicurezza o di decoro. Se così fosse, infatti, non ci sarebbero che due alternative: o prendersi cura seriamente dei clochard anche considerando che molti di loro soffrono di chiari disturbi mentali o , provocatoriamente, sterminarli fisicamente. Il vero motivo è un motivo cinicamente e disumanamente strumentale: si vuole fideizzare il voto dei buoni borghesucci conservatori amanti dell'”ordine” e della “disciplina” e mostrare i muscoli per ottenere il consenso di chi ha bisogno di sentirsi protetto ( non si capisce bene da cosa o da chi ) contro le orde dei barbari che assumono anche il volto dei clochard. Fare della propaganda politica col pretesto della “sicurezza” sulla pelle di poveri disgraziati è vomitevole.

E passiamo alla Chiesa. Diciamocelo francamente: la Chiesa non serve più a niente. La Chiesa ha il compito storico di parlare di trascendenza e tutelare i più indifesi. Ridiciamocelo francamente: ha fallito in entrambe le missioni. Di fronte alla decisione del sindaco di Como la Caritas ha espresso la sua “perplessità”. Invece di indignarsi vivacemente e denunciare il progressivo cinismo e spietatezza tipici del capitalismo la Caritas persegue una strategia di bassissimo profilo ( praticamente raso terra ) parlando genericamente e vilmente di “perplessità”. Il motivo ? Anche qui è abbastanza semplice: la Caritas evidentemente non vuole indignarsi troppo per non alienarsi il favore dei soliti buoni e gretti borghesucci con dichiarazioni troppo di sinistra. La Chiesa inoltre è sempre solerte e sollecita nel reprimere immediatamente qualsiasi esperimento da parte di cattolici avanzati ( vedi teologia della liberazione ) volti a favore dei poveri ma in compenso è lentissima, e anzi immobile, nel denunciare le storture del capitalismo. Sul fronte della comunicazione della fede nella trascendenza risulta da una recente indagine condotta da Massimo Cacciari che solo 20% dei cattolici crede nell’eternità e, fra questi, solo il 4% crede nella resurrezione della carne. In pratica il 96% dei supposti cattolici non lo sono affatto. Aggiungiamoci che i seminari sono vuoti, che non esiste più un partito dichiaratamente cattolico, che le encicliche papali, vescovili e cardinalizie non le legge più nessuno e avremo la misura del fallimento totale della Chiesa. La Chiesa sopravvive solo perchè, per ora, il capitale ha ancora bisogno di lei per assestarsi definitivamente. Dopo ciò, vale a dire molto presto, non saprà più cosa farsene della gerarchia vaticana la quale verrà ridotta, nella coscienza delle masse, come sta già avvenendo, in un entità poco più che folkloristica.

E restiamo sempre in attesa, molto probabilmente vana, che qualche gerarca o teologo vaticano si decida a dire qualcosa di chiaro sul dramma del precariato: non lo faranno perchè condannare il lavoro precario significa condannare il sistema che l’ha prodotto, cioè mettersi contro i potenti. La Chiesa poteva scegliere le masse popolari per svolgere le sue missioni o scegliere l’alleanza coi potenti per sopravvivere rallentando il più possibile l’estinzione. Ha scelto quest’ultima soluzione ed è in rapido declino.

669 Visite totali, 1 visite odierne

3 thoughts on “La Chiesa: medico cura te stesso

  1. Non vorrei tirare fuori “la religione è l’oppio dei popoli” ma sicuramente la Chiesa utilizza la religione come uno strumento reazionario e repressivo in funzione di chi detiene il potere.Risulta evidente l’interesse comune tra Chiesa (controllo delle menti e dei comportamenti) e capitalismo, tra Chiesa e classe politica per ottenere privilegi (in Italia dalla destra alla sinistra, ma anche nella laica Francia l’atteggiamento di Sarkozy di subordinazione al papa nella sua ultima visita).La Chiesa,in particolare quella cattolica,perde continuamente la capacità di controllo e pertanto di potere a fronte di altri strumenti che il capitalismo si dà (dalla televisione, alla propaganda, ecc) e negli altri paesi con l’incremento delle sette religiose.Il problema pertanto è di contrastare il potere della chiesa lasciando a chi crede il rapporto personale con la religione senza che questa condizioni chi non crede

  2. Più che la “religione è l’oppio dei popoli” specie nel caso italiano bisognerebbe parlare de la “Chiesa oppio dei popoli”. In nome della religione sono state condotte alcune battaglie a favore dei poveri: M.L. King ha condotto le battaglie per i diritti civile dei neri, Gandhi ha cacciato gli inglesi dall’India. Al contrrario, la più borghese delle rivoluzioni, quella francese, non si è appellata alla religione ma a valori genericamente umanitaristici. Il poblema è che la forza eversiva che le religioni hanno sempre avuto nell’età moderna è stata imbrigliata dalle chiese positive cioè “visibili”. Nell’ultimo secolo specialmente assistiamo a un processo di borghesizzazione della chiesa gerarchica la quale sembra avere come unico scopo quello di essere un narcotico per le rivendicazioni che la classe subalterna rivolge a quella dominante. Eppure la lotta politica fa parte del patrimonio storico della chiesa a cominciare dalle lo

  3. Eppure la lotta politica fa parte del patrimonio storico della chiesa a cominciare dalle lotte medievali fra papato e impero.
    Il fatto è che, come diceva Pasolini, il capitale con le sue dinamiche ha infettato tutti gli aspetti della vita sia collettiva che individuale tra cui anche la chiesa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *