Lotta dura senza paura

Contratti, Marcegaglia all’attacco. “Valuteremo firma senza la Cgil”
(da la Repubblica del 1 ottobre 2008)
ROMA – “Confindustria valuterà l’ipotesi di firmare senza la Cgil”. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, al termine dell’incontro con i sindacati sulla riforma del modello contrattuale, attacca il sindacato guidato da Guglielmo Epifani (“Chiede il ritorno alla scala mobile, con una totale indicizzazione dei salari all’inflazione. E’ inaccettabile”) e conferma la volontà degli industriali di giungere ad un accordo per il rinnovo del modello contrattuale, anche senza il sindacato di Corso d’Italia che ha opposto un nuovo no a trattare sul documento proposto dagli imprenditori.

Raffaele Bonanni ha tracciato un bilancio positivo dell’incontro con Confindustria, affermando che il sindacato di Corso Italia “non è l’alfa e l’omega del sindacalismo italiano”. Per il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti “la trattativa è praticamente conclusa. Dobbiamo solo stendere il documento finale”.

“Questa fase della trattativa per noi si è esaurita – è stata la replica a distanza di Epifani – per noi la trattativa è finita col giudizio dato oggi. Essere presenti o meno al tavolo non è un problema. Noi non ci alzeremo ma la trattativa, per quanto ci riguarda si è esaurita”.

Finalmente!
Ed ora che la Confindustria ha messo nell’ angolo la CGIL, svelando la protervia padronale e lo spirito collaborazionista di CISL e UIL, la palla torna in mano ai lavoratori dipendenti e precari, ai militanti della stessa CGIL e soprattutto della FIOM, ma anche del sindacalismo di base, di CUB, COBAS, RDB, SDB ed SDL.
Lavoriamo perché riesca la manifestazione politica dell’ 11 ottobre a Roma contro il governo Berlusconi e prepariamo con determinazione le due manifestazioni sindacali del 17 ottobre a Milano e Roma!
Se si sciogliesse definitivamente il connubio sessantennale di CGIL con CISL e UIL, si aprirebbe uno scenario impensabile solo qualche settimana fa: un’ alleanza tra CGIL, FIOM in testa, e tutte le forze del sindacalismo di base.
I lavoratori saprebbero con chi schierarsi.

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One thought on “Lotta dura senza paura

  1. Sarà l’inizio di un ripensamento degli ultime 30 anni dell’attività sindacale? Si avrà il coraggio di andare anche da soli per dare un riferimento ai lavoratori anche se iscritti a Cisl o Uil?
    Devo dire che sono sempre molto pessimista, anche perchè devo capire il ruolo del PD che all’interno della CGIL ha il peso predominante. E’ pura coincidenza la posizione attuale della CGIL e quella del PD che ha assunto maggior durezza (si fa per dire) nei rapporti con il governo oppure il tutto è merce di scambio?

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