The Corporation (il film)

Pellicola purtroppo non destinata alle sale cinematografiche, ma ad un circuito ristretto di docenti e studenti universitari, mostra come la vita del pianeta e dell’umanità intera sia in pugno ad un gruppo di multinazionali, che si sono sostituite ad i governi di tutti i paesi, dagli Stati uniti d’America all’Unione Europea, alla Cina, alla Russia fino a quelli più poveri, nel dominio del mondo.
Le loro attività sfuggono ad i governi proprio in quanto imprese multinazionali, cioè transnazionali, senza confini, senza regole, se non quelle dell’aumento dei profitti e dell’espansione delle quote di mercato: neppure la lealtà al Paese di origine è considerata un valore da rispettare.
In America decine di multinazionali sono state multate per aver fatto affari con nemici giurati del loro governo.
Ma da dove nasce questo immenso potere?
Facciamo un passo indietro: la rivoluzione industriale viene datata all’anno 1712 in Inghilterra, quando un fabbro della Cornovaglia (Thomas Newcomen), che si era posto il problema di un pompaggio efficiente dell’acqua dalle miniere di carbone, produsse una pompa a pistone azionata da un motore a vapore a condensazione interna.
Essa fu protagonista della prima rivoluzione industriale.
È precursore di tutte le macchine a vapore industriali che sarebbero seguite, per aumentare enormemente la produzione.
Un paio di secoli prima la dinastia dei Tudor, che regnò dal 1485 al 1603, ebbe un ruolo molto importante nella trasformazione dell’Inghilterra da paese della "periferia" europea dell’epoca medievale a potenza destinata a dominare gran parte del pianeta nei secoli successivi, ed introdusse  per la prima volta il principio della recinzione dei terreni e della proprietà privata: fino ad allora nel mondo conosciuto, la gente apparteneva alla terra che la lavorava per trarne sostentamento, e la terra non apparteneva a nessuno, eccetto i re, i feudatari, l’imperatore e il papa.
Dall’affermazione della recinzione e della proprietà privata sulle terre da parte di singoli, nel corso dei secoli si è arrivati alla giurisdizione di ciascuno Stato sui mari limitrofi alle coste per il diritto di pesca , poi alla spartizione dell’aria per i corridoi aerei, ed oggi viene messa in discussione a livello mondiale l’acqua come bene pubblico.
Infine, ma non meno importante: Il XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America è uno degli emendamenti approvati dopo la guerra di secessione noti con il nome di emendamenti della Ricostruzione. L’emendamento fu approvato con lo scopo di garantire i diritti degli schiavi.
Oggi è alla base del giusto processo e della clausola di uguale protezione nelle leggi di ciascuno stato. L’emendamento fu proposto il 13 giugno 1866 e fu ratificato il 9 luglio 1868. Le disposizioni approvate richiedono agli stati dell’Unione di garantire la stessa protezione legale a tutte le persone sottoposte alla loro giurisdizione.
In sostanza afferma che non si può privare una persona della vita, delle libertà e della proprietà senza un giusto processo.
Nei fatti servì solo in minima parte a tutelare gli schiavi liberati, fu utilizzata invece ampiamente e spregiudicatamente dalle Corporation che ottennero dalla Suprema corte degli Stati Uniti il riconoscimento della figura di persona giuridica, e poterono godere delle tutele e delle garanzie destinate agli ex–schiavi.
In tal modo non avendo i dirigenti e gli azionisti delle Corporation alcuna responsabilità giuridica delle loro azioni, queste imprese acquistarono gradualmente un immenso potere ed oggi hanno ridotto il pianeta e l’umanità nella condizione disastrosa che tutti vediamo.

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2 thoughts on “The Corporation (il film)

  1. Ho visto il film di cui parli un paio di anni fa. Mi colpì molto soprattutto la parte finale dove di informava che una grossa corporation voleva brevettare un batterio utilizzato, se non ricordo male, nei filtri anti inquinamento: è il primo esempio di brevetto su una forma di vita per quanto elementare il che apre scenari a dir poco aberranti.
    Una piccola digressione: la proposta di legge Veltroni – Levi sui blog è estremamente grave e lo è soprattutto perchè rientra in una più ampia strategia diretta a far si che siano i potenti a decidere come dobbiamo vivere e cosa dobbiamo pensare. E’ in gioco la nozione stessa di cosa significhi essere uomini. Stiamo forse assistendo al primo tentativo veramente efficace di darwinismo sociale diretto a fondare “uomini nuovi” che possano fare a meno della libertà e della speranza e che quindi siano manipolabili a piacimento: se così fosse siamo tutti in estremo pericolo.

  2. Nell’ eccellente film di Achbar ed Abbot del 2003, secondo me la cosa più importante viene detta all’inizio, ed il tema viene sviluppato in modo efficace fino alla fine: lo strapotere delle multinazionali nasce dalla mancanza di controllo pubblico.
    Un altro aspetto molto grave del comportamento delle multinazionali nei diversi paesi in cui operano è la forte sinergia con le dittature sanguinarie, di cui si servono per eliminare sindacalisti e lavoratori che reclamano condizioni di vita migliori (vedi la Coca Cola in Colombia in anni recenti, la multinazionale interessata all’ estrazione del rame, sponsor del golpe di Pinochet contro Allende nel 1973 ecc. ecc.

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