Camicie brune, camicie verdi e l’ultimo negazionismo

I più giovani, per età o per ignoranza forse non sanno che i seguaci di Hitler portavano la camicia bruna, e quel che combinarono prima in Germania e poi nel mondo intero, probabilmente lo sanno tutti.
Oggi, da un quarto di secolo ormai, in Italia va di moda la camicia verde: cambia il colore, ma non l’ideologia fascista, come sostiene Borghezio in giro per l’Europa, con il suo corollario di razzismo, fanatismo, intolleranza ed odio per i diversi, siano essi  rom, nomadi o immigrati.
E d’altra parte un nuovo negazionismo si avanza: dopo quello dell’olocausto di sei milioni di ebrei e di altri sei milioni di cittadini europei, la negazione della verità ad opera di Berlusconi, Fini e di tutti i media a loro asserviti, sulla reale efficienza della Protezione civile nella prevenzione prima e nell’intervento poi sul terremoto in Abruzzo.
La gravità del terremoto con i suoi circa trecento morti, gli oltre mille feriti, di cui duecento gravi, la distruzione de L’Aquila e dei paesi della provincia, è colpa di “Annozero”, di Santoro, che falsa la situazione e demonizza l’operato di Bertolaso e del governo!

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