Argentina 2001 chiama Italia 2010

Ieri sera DOC3, settimanale di approfondimento di RAI 3, ci ha rimandato le immagini dell’Argentina del 2001, quando lo Stato dichiarò fallimento e bloccò perfino i conti correnti dei privati cittadini buttando sul lastrico la popolazione intera, eccetto ovviamente gli amici del potere. che arraffato tutto quanto potevano, filarono all’estero con il malloppo.
Giova ricordare chi aveva messo in ginocchio l’economia argentina, un tale Cavallo, ministro dell’Economia esponente della Scuola di Chicago, quella neoliberista di Milton Friedman e Jeffrey Sachs, che ha provocato con le sue teorie sballate il cataclisma economico planetario, che stiamo vivendo.
Dunque Cavallo, per combattere l’iperinflazione  si inventò la parità dollaro – peso, che non aveva alcun fondamento nella realtà economica mondiale e nel frattempo i compari al governo provvedevano a svendere le migliori aziende pubbliche alle multinazionali straniere.
Così gli argentini si ritrovarono in un colpo solo senza soldi, senza lavoro e senza casa. Con l’unica possibilità di diventare un popolo di “Cartoneros” cioè di raccoglitori di carta da rivendere, per poter sopravvivere.
A distanza di otto anni da quel tragico default i “Cartoneros” battono ancora le strade di Buenos Ayres frugando tra i rifiuti. Anche se a partire 2002 e poi con la presidenza Kirchner la situazione economica è gradualmente migliorata, in media muoiono di fame otto bambini al giorno, ed il più grande cruccio espresso da un intellettuale argentino è “che al mondo esistono paesi ricchi e paesi poveri, paesi poveri che si avviano al benessere e paesi ricchi che diventano più ricchi, ma l’ Argentina è stato il primo caso di un paese ricco diventato povero!

Gli italiani sono avvisati.

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