Indagini portano alla cattura di trafficanti di gatti a Shangai – Cina

L’OIPA (Organizzazione internazionale protezione animali n.d.r.) continua instancabilmente a sostenere gli attivisti cinesi nella battaglia per salvare cani e gatti dal crudele mercato delle pellicce. Da lungo tempo attraverso i nostri siti ed i nostri gruppi internazionali di sostegno diffondiamo gli appelli ed offriamo appoggio internazionale alle iniziative promosse dagli attivisti asiatici.

Continua l’attività degli animalisti cinesi a Shangai per proteggere cani e gatti vittime del crudele commercio delle pellicce e del commercio di carne.
In seguito a numerose segnalazioni da parte di proprietari che avevano visto sparire gli amati cani e gatti dai propri giardini e dalle proprie abitazioni, è iniziata una lunga fase di documentazione, raccolta informazioni e di ricerca per individuare i responsabili dei furti. La mattina del 27 settembre, volontari dei gruppi  “Shanghai Cat Protection Group” e “Fei Xiang Web- Pet Home”, hanno localizzato un’abitazione in affitto nel distretto di Liu Baoshan, utilizzata per uccidere e scuoiare cani e gatti.

Accompagnati dalla Polizia, i volontari cinesi sono entrati nell’abitazione e la scena che si è presentata davanti ai loro occhi è stata straziante: gabbie colme di gatti ed oltre 100 kg di carne di cane e gatto macellata (le pellicce erano già state vendute). Alcuni dei presenti, per qualche istante sono usciti dall’abitazione in quanto non riuscivano a sostenere emotivamente ciò che si presentava davanti ai loro occhi.
Una signora anziana che abitualmente porta cibo alle colonie di gatti ha dichiarato di avere visto il numero diminuire progressivamente e là, in quelle gabbiette affollate ha riconosciuto alcuni dei suoi “piccoli”.
I responsabili di tali atrocità, al rientro nella loro abitazione, trovando polizia ed animalisti, hanno rifiutato di rispondere alla domande e li hanno aggrediti.
Sia l’Ufficio per l’ispezione alimentare che l’Ufficio per il Commercio di Shangai hanno inviato funzionari sul posto, i quali hanno poi confermato che non era stata rilasciata alcuna licenza ne certificato di quarantena per effettuare macellazioni.
La Polizia ha effettuato 3 arresti ed ha aperto le indagini.

I principali notiziari e portali cinesi hanno riportato la notizia, sconvolgendo l’opinione pubblica ignara di ciò che stava avvenendo in quella abitazione.

Attualmente in Cina solo le specie “in pericolo di estinzione” godono di una minima protezione, non ci sono leggi nazionali che vietino l’uccisione degli animali domestici, però vigono norme in materia di macellazione ed igiene. Queste norme attualmente stanno aiutando in parte a contrastare il commercio delle pellicce di cane e gatto, le quali provengono anche da allevamenti e da privati senza scrupoli che operano nella più totale clandestinità.

I gatti sono stati affidati ai volontari cinesi ed ora sono in attesa di potersi ricongiungere con le famiglie a cui appartenevano o di essere adottati. Nel frattempo la polizia continua le indagini, dando appoggio agli attivisti cinesi.

Questa grande vittoria è stata resa possibile grazie all’impegno congiunto, alla diffusione della verità nascosta ed alla continua e costante collaborazione con i volontari cinesi.
Il nemico principale degli animali è il silenzio: quando diversi anni fa OIPA aveva iniziato la campagna per la protezione degli animali in Cina, esisteva solo un immenso vuoto colmato da infiniti maltrattamenti, ora poco per volta, la situazione sta cambiando e gli animali stanno ricevendo Giustizia.

L’OIPA ringrazia di cuore tutti coloro che diffondono le nostre notizie ed i nostri appelli per gli animali in Cina, maggiore sensibilizzazione permette di fare conoscere cosa si nasconde dietro le porte “chiuse” e di intervenire in difesa degli innocenti.
E’ stata rivelata la verità nascosta, ora non c’è più il silenzio e gli animali hanno un nuovo alleato: la nostra voce, insieme a quella della Polizia, pronta ad affiancare gli attivisti.
La nostra rete di contatti in Cina è in continua crescita. L’OIPA continuerà a sostenere l’attività degli animalisti in Asia ed in Cina fino a quando questo crudele commercio non sarà totalmente eliminato.

Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director

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