Barabba risponde a Napolitano di Nicoletta Dellerma

La Presidente di Liberate Barabba risponde al discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con un pamphlet che denuncia la condizione della meglio gioventù del nostro paese.

Sono Nicoletta, vivo e frequento l’università a Milano, ho 28 anni, una laurea magistrale e sto per concludere un dottorato di ricerca durato tre anni. Sono stati nove anni in totale di studio e lavoro massacrante, borse di studio, lavori sempre diversi (ne ho contati 16 sono passata dalla barista, alla cameriera, al call centre e molto altro) non avendo voluto/potuto godere dell’appoggio economico della mia famiglia. Ora che per me sarebbe il momento di raccogliere i frutti di tanti sacrifici, mi vedo solo sbattere porte in faccia dai vari parrucconi che occupano i posti di “potere” nella nostra società. Dall’università ho ricevuto ridicole e inaccettabili proposte che, a livello economico eguagliano, forse, una paghetta.

L’amarezza che provo nel guardarmi indietro, non sta nel tanto tempo e nei sacrifici che ho dovuto affrontare per arrivare a questo punto, ma nel dover prendere atto che forse sono stata io a sbagliare tutto. Forse avrei dovuto semplicemente continuare, dopo il liceo, il lavoro di mio padre, nel suo negozio, senza avere il desiderio di farmi una cultura e di arrivare con le mie sole forze ad un risultato. La cultura in questo paese non ha valore, per accorgersene basta vedere come vengono trattati e considerati gli intellettuali, i giornalisti, gli insegnati. E’ evidente che in questo paese contano solo gli intrallazzi (mi riferisco per esempio alla vicenda del pluribocciato supremoAsino figlio di Bossi) e che la meritocrazia è una favola per bambini.
Caro presidente Napolitano i giovani sono scoraggiati, ci sono stati sottratti i sogni, le speranze, in una parola il futuro. Ero molto motivata fino a poco tempo fa, ma quando ho iniziato a capire davvero come funzionano le cose in Italia, ho perso ogni speranza, la mia formazione (specie quella del dottorato di ricerca) pagata con i soldi dei contribuenti andrà sprecata, nel calderone, insieme ai celebri sprechi italiani. Le parole “talenti” e “merito” in questo periodo storico sono vuote, non significano nulla.
Caro presidente Napolitano, un ultimo esempio: considerare una produzione di grande valore culturale il cinepanettone di Natale, la dice lunga sullo stato della “cultura” nel nostro paese; stato, che io definirei “teminale”.
A questo punto direi che sarebbe ora di pensare ad una legge sul fine vita anche per la povera Cultura.
Un saluto.

da Liberatebarabba (5 gennaio 2009)

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One thought on “Barabba risponde a Napolitano di Nicoletta Dellerma

  1. Cara Nicoletta anche se non ci conosciamo ti capisco perfettamente e ti sono solidale. Concludi dicendo che la cultura italiana è allo stadio terminale: io lo spero ardentemente. Anzi ho l’impressione che fortunatamente siamo a un passo dal crollo di Babilonia con i suoi maneggiamenti politico – mafiosi, il suo calcio, le trasmissioni idiote, l’emarginazione dei meritevoli e l’innalzamento dei raccomandati, le scandalose sperequazioni di chi ha tutto e di chi non ha niente.
    Che finisca tutto alla svelta con un bel ( e salutare ) tonfo epocale. E dopo torniamo tutti contadini.

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