Rubare ai genitori per dare ai figli

L’ineffabile ministro Brunetta ne ha sparata un’altra, delle sue cazzate!
Dopo la proposta di modificare l’articolo uno della Costituzione, quello che afferma "L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro…" ora pensa di tirar fuori di casa i ragazzi, " i bamboccioni " come li chiamano questi maestri di vita da Padoa Schioppa in poi, dando loro 500 Euro al mese.
E dove pensa di reperire le risorse per questa straordinaria alzata di ingegno, dalla lotta serrata agli evasori fiscali, tassando le rendite al livello europeo del 20%, tagliando i costi della politica a cominciare dal mantenimento di palazzo Chigi, che pesa sull’erario per cinque milioni di Euro all’anno?
Non ci pensa nemmeno! Intende prendere i soldi dalle pensioni di anzianità, dalle pensioni da fame che questo Stato eroga ai cittadini dopo 35/40 anni di lavoro.
In tal modo vuole mettere i genitori contro i figli, facendo credere che lui è un illuminato riformista di stirpe craxiana (sic!), mentre padri e madri sono  avari egoisti che vogliono tenere tutti per sé i pochi quattrini ciascuno, che lo Stato dispensa sotto forma di pensioni.
I giovani non hanno bisogno dell’ elemosina del ministro Brunetta, soprattutto sapendo che i fondi necessari li sfila dalle tasche dei genitori, hanno bisogno di lavorare con contratti a tempo indeterminato e con una giusta retribuzione, di lavorare nel rispetto delle norme di sicurezza, per poter tornare a casa la sera.

Ministro Brunetta le faccio una proposta: perché Lei e tutti i suoi colleghi di governo non accettate di passare ad un contratto co.co.pro a 5 Euro l’ora, rinunciando agli stipendi attuali, Vi daremmo anche 500 Euro al mese per l’affitto?!?

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