L’Artico si sta sciogliendo

Ieri sera poco prima delle 19 mi è capitato di vedere alla tv alcune immagini della trasmissione sull’ambiente Geo & Geo: erano tre orsi, una madre e due cuccioli nel circolo polare artico.
La madre era stremata da mesi  in cui aveva dovuto continuare ad allattare, senza potersi nutrire, i due piccoli che avrebbero già potuto cibarsi di carne per l’età,  se ci fossero state prede da cacciare.
Ma non c’erano più possibili prede in circolazione,  perché l’artico si sta sciogliendo… e i tre orsi nell’immagine finale si erano sdraiati vicini per scaldarsi e difendersi dal freddo e dalla fame.
“La vita scompare e il circolo polare artico piange” conclude la voce fuori campo.
Tuttavia il capitalismo ha altro da fare, dopo aver distrutto tutti i vincoli di solidarietà nel mondo globalizzato, imperversa con la rapina delle risorse e le guerre sul pianeta; il popolo di Haiti nel dopo terremoto viene lasciato senz’acqua, senza cibo  e medicine sotto le tende, perché governi europei e nordamericani non si mettono d’accordo sulla spartizione degli affari per la ricostruzione.
Venti milioni di Pakistani vengono lasciati nella disperazione senza più casa, né sostentamento dopo i monsoni eccezionali che li hanno colpiti, perché il Pakistan sarebbe la culla dei talebani, e l’Occidente non vuole certo aiutarli.
I mari sono inquinati dalle trivellazioni petrolifere e dalle petroliere che perdono il carico, l’aria è inquinata dalle emissioni di una società basata sul petrolio e sul carbone, la terra è invasa da rifiuti civili, industriali e tossici ed infine i paesi  più evoluti (sic!) come Germania, Francia ed Inghilterra stoccano sotto terra le scorie radioattive delle loro centrali nucleari, fregandosene della salubrità dell’ ambiente e della salute degli abitanti.
Il sole ed il vento, le fonti geotermiche e le cascate d’acqua naturali, gli scarti agricoli e forestali, il moto ondoso del mare e perfino i rifiuti, ci possono  fornire tutta l’energia di cui abbiamo bisogno, ma i governi sono servi delle multinazionali del petrolio e del carbone, come dei costruttori delle centrali nucleari e così la terra muore lentamente con tutti gli esseri viventi.

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