Mininotiziario America Latina dal basso n 72011 – 08/02/2011

SOLLAZIAMOCI PURE CON BALLARO’ E DINTORNI…

LIBERIAMOCI DI BERLUSCONI E CONSEGNAMOCI GIULIVI E CONTENTI (O MEGLIO: FINIAMO DI CONSEGNARCI) ALLO STATO PADRINO-PADRONE DELL’OCCIDENTE

NON PENSIAMO ALLA PERDITA DI SOVRANITA’ NE’ ALLE 16 GUERRE CHE IL COMPLESSO GEORGE SOROS/ICG/FOREIGN POLICY/GIDEON RACHMAN RITENGONO POSSIBILI NEL 2011

STRANO CHE CERTE NOTIZIE CI ARRIVINO DAL SUDAMERICA…

[Ad evitare malintesi, non è che ci piaccia ovviamente essere governati da costui; non ci piace che (quasi) tutta la politica progressista non riesca ad elaborare richieste ad es di “sovranità nazionale” come ha fatto nei giorni scorsi la sinistra radicale spagnola: via le basi militari straniere dal paese!. Come pure uno straccio di politica alternativa e emancipatoria…]

Il ministro degli esteri argentino Héctor Timerman nei giorni scorsi ha denunciato l’esistenza di 5 sedi dell’ILEA, la International Law Enforcement Academy, l’ennesima attività del governo statunitense per sostenere la democrazia, la sicurezza e il libero mercato. (telesurtv.net/index.php/ programacion/ noticias/entrev-reportajes/…).

Basicamente l’attività si svolge attraverso corsi di 8 settimane, 5 volte l’anno, per “mid-level law enforcement officers”, cioè gradi intermedi delle forze di polizia (e presumibilmente dell’esercito). Inoltre viene fornito ad essi un corso annuale di 1 o 2 settimane sul terrorismo transnazionale, l’emigrazione illegale e il traffico di persone, ripetuto 15 volte per differenti “scolari”.

Secondo Wikipedia queste International Law Enforcement Academies, amministrate dall’United States Department of State Bureau of International Narcotics and Law Enforcement e dal Bureau of Diplomatic Security,  furono istituite nel 1995 dall’allora presidente Clinton (altro mito di certa sinistra…terzaforzista…) con il coivolgimento, fra gli altri, dei vari DSS, DEA, ATF, FBI, ICE, FLETC, e DOI statunitensi.
Una versione “Tascabile” e decentrata della famosa Escuela de las Americas, trasferita anni or sono da Panama a Fort Benning in Georgia (USA), col cambiamento di nome, preoccupante per noi, di “Istituto di cooperazione e sicurezza dell’emisfero occidentale” (Whinsec).  In effetti ILEA è presente nei 5 continenti: Europa (ILEA Budapest), Asia (ILEA Bangkok), Africa (ILEA Gaborone in Botswana) e America latina (ILEA San Salvador). Completa il circuito, ILEA Roswell in New Mexico, USA. Di queste una è in America latina, a El Salvador, con una filiale a Lima in Perù. Vedi
Torniamo alla denuncia del ministro argentino, che riguarda fatti gravi in casa propria: ILEA paga “corsi di tortura” e “tecniche di colpi di Stato” a poliziotti di Buenos Aires. Il problema è che i poliziotti bonaerensi vengono addestrati all’insaputa del proprio governo. Uno strano modo di “rinforzare le istituzioni”.
Naturalmente se andate sui siti delle 5 ILEA trovate enunciate le nobili intenzioni di contribuire a combattere il terrorismo e il narcotraffico ed altre malefatte minori (a El Salvador ad es. neutralizzare le terribili pandillas giovanili che terrorizzano le città centroamericane), in Ungheria vengono addestrati fino a 130 “delegati” per volta appartenenti a paesi ex-socialisti –“regione estremamente fragile e sedi di molteplici attività criminali-.in “programmi accademici”di 8 settimane o più brevi. Il direttore è un funzionario dell’FBI e il suo aggiunto è un funzionario del Diplomatic Security Service  del Dipartimento di Stato. Il personale locale invece è selezionato e stipendiato dalla locale ambasciata statunitense.
Tutto col beneplacito della Comunità Europea? E come mai la cosa appare solo ora e per la denuncia di un ministro argentino? Oppure ci eravamo distratti?
Frankie Flores (proyectoaltoalaimpunidad.blog.com) in El Salvador cominciò a denunciare l’ILEA fin dal giorno della sua inaugurazione e in particolare le attività di addestramento alla tortura praticate a Fuerte Huachuca, dove vennero formati anche i torturatori di Abbu-Graib. Inutile dire che ha ricevuto numerose minacce di morte.

Se poi volete dilettarvi a spulciare le attività delle varie istituzioni statunitensi dedite a promuovere la pace potete consultare i siti della rivista Foreign Policy, dell’ International Crisis Group (ICG), di George Soros –“imprenditore, politico, filosofo e filantropo ungherese naturalizzato statunitense (Wikipedia)” con tanto di laurea honoris causa dell’Università di Bologna- e delle sue benefiche istituzioni : Open Society Institute (OSI) e  Soros Foundation.

Troverete così elencate le 16 possibili guerre del 2011, di cui 5 in America Latina (Colombia, Messico, Haiti, Guatemala e Venezuela. Guerre che tali impareggiabili benefattori si impegnano per scongiurare, ma con non molta credibilità, come acutamente analizza attraverso le loro azioni ALFREDO JALIFE-RAHME in una serie di tre articoli su la Jornada (2 e 5 gennaio e 1 febbraio scorsi).
PS Ah, dimenticavo. Il responsabile nazionale Diritti Umani in El Salvador, è sul libro paga della locale ILEA.

A cura della Fondazione Neno Zanchetta

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