Libera volpe in libero pollaio! (e-mail pervenuta a Spartaco)

La Grecia deve vendere ora beni pubblici
per 50 miliardi di euro, questo in un paese con un PIL di 200 miliardi, come
se in Italia vendessimo beni per 350 miliardi; deve vendere i suoi porti
come il Pireo, le autostrade, le lotterie e totocalcio, i telefoni e
l’elettricità.
 Gli "advisors" della vendita dei beni greci alle banche
internazionali, sono…. le banche stesse a cui i greci devono i soldi.

Gli Advisors per le privatizzazioni sono :
• Deutsche Bank e National Bank of Greece per OPAP totocalcio
• Credit Suisse per lotterie
• Rothschild and Barclays per le autostrade
• PriceWaterhouse per le ferrovie OSE
• France’s BNP Paribas e Greece’s National Bank per il Athens International
  Airport.
• Lazard per sfruttare i trusts greci e i loans funds.
 
La "Troika" (BCE, FMI e UE) ha detto inoltre che non basta che diano via
tutto, bisogna che che la vendita sia gestita da un agenzia indipendente,
indipendente dalla Grecia, cioè da loro. Di solito quando un paese
privatizza decide lui come e a chi vendere, nel caso della Grecia invece
devono deciderlo altri. Così i greci pagheranno tutte le loro bollette,
tariffe e pagheranno per tutto quello che da profitti di monopolio, dal
lotto alle strade, direttamente alle banche internazionali.
 
Trichet, capo della Banca Centrale Europea, annoiato che il governo ci metta
tanto a cedere e così i portoghesi e irlandesi, ha anche chiesto venerdì che
si crei un super-ministero delle Finance europeo che scavalchi i vari
ministri delle finanze attuali Tremonti, Lagarde, Papandreu ecc.. e decida
lui di le tasse e le spese pubbliche da Bruxelles. Dato che i vertici della
Unione Europea però non sono eletti e un tale ministro non sarebbe eletto si
tratterebbe di qualcuno nominato dall’"alto", cioè dai vertici della UE,
BCE, FMI che decide dell’economia dell’Italia o della Grecia. I giornali
italiani ne parlano come di una notizia sul tempo che farà domani.
 
Come è possibile questo colpo di stato ? I mass media ormai sono i portavoce
del potere finanziario, cioè dei vertici della UE, della BCE e delle grandi
banche, Repubblica, che è il quotidiano più allineato con la finanza
internazionale, fa ora quasi ridere, sembra la Pravda quando spiegava i
successi dell’economia sovietica. Una volta dovevi prima conquistare
militarmente un paese e poi gli imponevi di pagare appunto tasse e gabelle,
ora lo fai usando i mass media.

La sfrontatezza delle annessioni si sussegue con velocità mentre Draghi,
l’artefice osannato delle privatizzazioni italiane sta per essere incoronato
Re del mondo finanziario. La prossima volta toccherà di nuovo all’Italia che
è ancora una preda ghiotta per i conquistadores.

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