Spagna, il programma degli indignados

Pubblichiamo il manifesto politico di "Democracia Real Ya!", il programma del movimento dei giovani “indignados” che occupano Puerta del Sol a Madrid e sono accampati in diverse piazze di altre città del paese per denunciare le collusioni fra politici e banchieri, la corruzione, e per chiedere una società migliore.
Eliminazione dei privilegi della classe politica
• Stretto controllo sull’assenteismo. Istituzione di sanzioni specifiche per chi non onori le proprie funzioni pubbliche.
• Eliminazione dei privilegi nel pagamento delle tasse, nel conteggio dei contributi lavorativi e nel calcolo degli anni per ottenere la pensione. Equiparazione dello stipendio degli eletti al salario medio spagnolo con la sola aggiunta dei rimborsi indispensabili all’esercizio delle funzioni pubbliche.
• Eliminazione dell’immunità associata all’incarico.
• I delitti di corruzione non si prescrivono.
• Pubblicazione obbligatoria del patrimonio di chiunque ricopra incarichi pubblici.
• Riduzione degli incarichi "a chiamata diretta".
Contro la disoccupazione
• Redistribuzione del lavoro stimolando la riduzione della giornata lavorativa e la contrattazione fino ad abbattere la disoccupazione strutturale (cioè un tasso di disoccupazione inferiore al 5%). In pensione ai 65 anni e nessun aumento dell’età pensionabile fino all’eliminazione della disoccupazione giovanile.
• Vantaggi per le imprese con meno del 10% di contratti a tempo determinato.
• Sicurezza nel lavoro: divieto dei licenziamenti collettivi o per cause oggettive nelle grandi imprese che non siano in deficit, controlli fiscali alle grandi imprese per evitare il lavoro a tempo determinato quando invece potrebbero assumere a tempo indeterminato.
• Reintroduzione dell’aiuto di 426 euro a persona/mese per i disoccupati storici di lungo periodo.
Diritto alla casa
• Esproprio statale delle case che non siano state vendute: diventeranno case popolari.
• Aiuti per l’affitto ai giovani e a chiunque si trovi in condizioni di bassa disponibilità economica.
• Si permetta, in caso di impossibilità nel pagare il mutuo, la sola riconsegna della casa.
Servizi pubblici di qualità
• Eliminazione delle spese inutili delle amministrazioni pubbliche e creazione di un organo indipendente di controllo dei bilanci e delle spese.
• Assunzione di tutto il personale sanitario in attesa di assunzione.
• Assunzione del personale in attesa nel settore dell’educazione per garantire una giusta proporzione alunni/insegnanti, un adeguato numero di professori di supplenza e i professori di appoggio (ndr ai diversamente abili).
• Riduzione delle tasse universitarie ed equiparazione dei prezzi dei master a quelli della normale carriera universitaria.
• Finanziamento pubblico alla ricerca per garantirne l’indipendenza.
• Trasporto pubblico poco costoso, di qualità ed eco-sostenibile: reintroduzione dei treni che ora vengono eliminati per far spazio all’alta velocità e quindi dei relativi prezzi originari. Riduzione dei prezzi degli abbonamenti al trasporto pubblico, riduzione del traffico su gomma all’interno dei centri urbani, costruzione di piste ciclabili.
• Servizi sociali locali: applicazione definitiva della Ley de Dependencia (assistenza alle persone dipendenti, per malattia o vecchiaia), istituzioni delle reti di assistenza locali e municipali e dei servizi locali di mediazione e tutela.
Controllo delle banche
• Divieto di qualsiasi tipo di salvataggio o erogazione di capitale pubblico. Le banche in difficoltà dovranno fallire o essere nazionalizzate per tramutarsi in banche pubbliche sotto controllo sociale.
• Aumento della tassazione alle banche in forma proporzionale alla spesa sociale provocata a conseguenza della cattiva gestione finanziaria.
• Restituzione alle finanze pubbliche dei prestiti statali concessi.
• Le banche spagnole non possono investire nei paradisi fiscali.
• Sanzioni nei casi di speculazione e di cattiva prassi bancaria.
Fisco
• Eliminazione del Sicav (società d’investimento a capitale variabile).
• Reintroduzione della tassa sul patrimonio.
• Controllo reale ed effettivo sulle frodi fiscali e sulla fuga di patrimoni verso i paradisi fiscali.
• Proporre la "Tobin Tax" a livello internazionale.
Libertà civili e democrazia partecipativa
• No al controllo di Internet. Abolizione della legge Sinde (che disciplina diversi aspetti del diritto d’autore in Rete e del “peer to peer”).
• Protezione della libertà d’informazione e del giornalismo d’inchiesta.
• Istituzione di referendum obbligatori e vincolanti per questioni di grande importanza e che modificano le condizioni generali di vita dei cittadini.
• Istituzione di referendum obbligatori prima dell’introduzione e l’applicazione delle norme europee.
• Modifica della legge elettorale per garantire un sistema veramente rappresentativo e proporzionale e che non discrimini nessun partito politico né volontà popolare, una nuova legge elettorale che veda rappresentati anche i voti in bianco o quelli nulli.
• Indipendenza del Potere Giudiziario.
• Riforma del Ministero della Giustizia per garantirne l’indipendenza, il Potere Esecutivo non potrà nominare membri del Tribunale Costituzionale o del Consiglio Generale del Potere Giuridico (il CSM italiano).
• Presenza di meccanismi effettivi che garantiscano democrazia interna ai partiti politici.
• Riduzione delle spese militari.

(da Punto rosso e da www.contropiano.org)

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