L’Oipa al Parlamento Europeo: consegna le oltre 112.000 per chiedere lo stop alle soppressioni dei randagi nella UE

Mercoledì 7 dicembre il Presidente di OIPA International, Massimo Pradella, insieme all’eurodeputato Andrea Zanoni, ha incontrato a Bruxelles il responsabile del Benessere animali del gabinetto del Commissario Europeo John Dalli per chiedere azioni concrete per la tutela di cani e gatti randagi in tutta Europa. Per sottolineare l’urgenza di prendere misure concrete per la gestione del problema, è stata inoltre consegnata una petizione supportata da 112.683 firme di cittadini europei che chiedono lo stop immediato delle uccisioni nelle perreras spagnole.

Nei mesi scorsi il C.C.S.A. (Comitato Contro la Sperimentazione Animale) in collaborazione con l’associazione “Vita – Una Zampa per la Spagna” ha iniziato una raccolta firme sostenuta e diffusa dall’OIPA, oltre che da altre associazioni ed organizzazioni internazionali, per diffondere la realtà delle condizioni in cui vengono detenuti i cani e gatti in Spagna e altri paesi europei, arrivando a raccoglierne 112.683. Un vero e proprio record, tanto che la Commissione Petizioni ha confermato di essere di fronte alla più consistente raccolta firme del 2011.

L’incontro con il gabinetto del Commissario Dalli era mirato a far presente l’indignazione dei cittadini europei riguardo alle barbarie perpetrate in alcuni Paesi membri, come la Spagna e la Romania, e a evidenziare come siano in disaccordo con quanto portato avanti dagli stessi europarlamentari che il 14 ottobre scorso hanno firmato una dichiarazione scritta auspicando politiche etiche per la gestione della popolazione canina nell’Ue.

Con il supporto di Zanoni, l’OIPA ha chiesto che venga considerato l’articolo 13 del Trattato di Lisbona che riconosce gli animali in quanto esseri senzienti e il Programma d’azione comunitario per la protezione ed il benessere degli animali 2006-2010, affinché sia emanata una direttiva che obblighi tutti i paesi membri dell’UE a mettere in pratica misure di prevenzione come sterilizzazione massiva, informazione e sensibilizzazione.

I membri dello staff di Dalli hanno confermato di essere a conoscenza del problema e di ricevere molte pressioni da cittadini e politici, tuttavia hanno fatto presente che l’art.13 del Trattato di Lisbona è solo il principio generale e manca ancora una legge applicativa sulla quale basarsi per intervenire in questi casi. La questione verrà ora portata all’attenzione della Commissione che darà un riscontro sulla strategia che intenderà adottare.

Questo è senza dubbio il primo importante passo sulla strada per l’approvazione di una norma europea sulla tutela dei randagi, ma è necessario continuare a fare pressione affinché lo sdegno dei cittadini europei venga ascoltato e azioni vergognose e indegne di una società civile, come il trattamento riservato ai randagi in Spagna e Romania, vengano portate sul tavolo di chi ha il potere di porvi fine.

Leggi la notizia e guarda le foto e il video alla pagina http://www.oipa.org/italia/randagismo/2011/consegnafirme-perreras.html

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