Testo dell’email inviata il 30.01.12 al sito del governo dall’Associazione Atdal Over40

Egregi Onorevoli,
la recente manovra “Salva Italia”, ed in particolare le norme in essa contenute in materia di previdenza, hanno creato una quantità enorme di situazioni drammatiche e disperate soprattutto in quella numerosissima fascia di disoccupati di lunga durata in età matura (over55 – over60).
Voi sapete molto bene come da anni sia praticamente impossibile ricollocarsi una volta superata l’età dei 50 anni. Decine di migliaia di disoccupati che hanno superato questa soglia fatidica sono stati completamente abbandonati a se stessi senza uno straccio di sostegno al reddito.
Per loro l’unica possibile alternativa risiedeva e risiede nell’approdo alla pensione che ancora una volta, come già avvenuto dalla metà degli anni ’90 con la Riforma Dini, ha spostato in avanti il traguardo agognato ignorando la loro condizione. Si tratta spessissimo di madri e padri di famiglia con figli ancora in età scolare e impegni economici cui fare fronte.
Ancora una volta si è deciso di intervenire sul fronte delle pensioni senza curarsi più di tanto dei danni collaterali che le stesse avrebbero provocato soprattutto nei confronti di chi, perso il lavoro, non ha più la possibilità di scegliere se lavorare qualche anno in più. Sono quasi 20 anni che la campagna a favore del prolungamento dell’età pensionabile è al centro delle attenzioni della politica, del sistema impresa e dei media. Ma sono anni che le imprese attuano la strategia dello svecchiamento ai danni di chi supera i 40-45 anni.
Ci sentiamo ripetere il ritornello dell’anomalia italiana delle pensioni di anzianità, ma non una voce si leva a denunciare l’anomalia della mancanza nel nostro paese di un vero sistema di tutela universale per coloro che perdono il lavoro. Voi sapete benissimo che meno del 30% dei disoccupati gode di un qualche strumento (peraltro in molti casi di importo e durata semplicemente vergognosi) di sostegno al reddito. I politici sono almeno 18 anni che parlano della necessità di una riforma degli ammortizzatori sociali, più o meno ogni qualvolta sono intervenuti sulle pensioni, ma la valanga di parole spese non ha mai generato un minimo intervento.
La nostra Associazione Atdal Over40 denuncia, inascoltata, da 10 anni la condizione di chi viene espulso dal ciclo produttivo in età matura. Nell’ultimo mese riceviamo settimanalmente una cinquantina di mail di persone disperate che non sanno più a che Santo votarsi. Se, come ci dicono recenti dati (Eures), nel 2009 ben 357 disoccupati si sono tolti la vita, se nella seconda settimana di questo nuovo anno sono 5 i suicidi per mancanza di lavoro e di reddito, è troppo chiederVi che l’attenzione dedicata alle morti sul lavoro (altro primato italiano ben poco invidiabile) venga estesa anche alle morti per mancanza di lavoro e di reddito?
È troppo chiederVi di andare oltre l’asetticità dei dati statistici e provare a capire la condizione reale di tanti disoccupati maturi che spesso costituivano anche l’unica forma di sostegno per i figli disoccupati o precari ?
Ringraziando per l’attenzione, distinti saluti
Armando Rinaldi

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