Comunicato Stampa 30 aprile 2012

Nel giorno della Festa del Lavoro, come Associazione che da dieci anni si occupa del problema di chi il lavoro l’ha perso, sentiamo ancora più forte il bisogno di gridare il nostro sdegno di fronte a una serie di misure proposte dall’attuale governo, misure che invece di creare nuova occupazione tendono solo a cancellare conquiste sociali, introducendo pseudo riforme che hanno il solo fine di estendere a tutti i lavoratori precarietà e disuguaglianza sociale.
Si parla tutti i giorni di “taglio dei costi” ma nessuno parla del “costo dei tagli”, un costo sociale che è sotto gli occhi di tutti: la disoccupazione al massimo livello storico dell’ultimo decennio; stipendi e pensioni che sono i più bassi tra i paesi dell’UE; il triste ripetersi quotidiano del dramma di chi sceglie il gesto estremo del suicidio per far fronte alla disperazione della mancanza di lavoro e reddito.
Di fronte a questi, che il Governo sembra considerare solo effetti collaterali, chiediamo ancora una volta a gran voce che si decida una volta per tutte a intervenire su due direttrici principali: una, tramite una  riforma che ascolti le parti sociali e che sia realmente volta a sbloccare il mercato del lavoro eliminando ogni forma di discriminazione per l’accesso e favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro; l’altra con l’istituzione  di un sistema di welfare universale, che garantisca a tutti, lavoratori a basso reddito, disoccupati, giovani e pensionati  un reddito di sostegno.
Per il reperimento dei fondi si introduca un’imposta patrimoniale straordinaria sui redditi e si istituisca una tassazione sulle transazioni finanziarie.
Solo con la redistribuzione del reddito e il ritorno a un’economia di produzione si potrà riportare un po’ di eguaglianza in questo Paese sull’orlo della disperazione.

Atdal Over 40

Il Presidente Stefano Giusti

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