Le quattro giornate di Napoli (27-30 settembre 1943)

Furono un episodio storico di insurrezione popolare avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale tramite il quale, i civili, con l’apporto di militari fedeli al cosiddetto Regno del Sud, riuscirono a liberare la città partenopea dall’occupazione delle forze armate tedesche.

L’avvenimento, che valse alla città di Napoli il conferimento del la medaglia d’oro al valor militare, consentì alle forze alleate di trovare al loro arrivo, il 1º ottobre 1943, una città già libera dall’occupazione nazista, grazie al coraggio e all’eroismo dei suoi abitanti ormai esasperati ed allo stremo per i lunghi anni di guerra. Napoli fu la prima, tra le grandi città europee, ad insorgere con successo contro l’occupazione nazista.

« Dopo Napoli la parola d’ordine dell’insurrezione finale acquistò un senso e un valore e fu allora la direttiva di marcia per la parte più audace della Resistenza italiana » Luigi Longo

360 Visite totali, nessuna visita odierna

Due o tre cosucce sul caso del martire Sallusti. E perché non è il caso di piangere, di Alessandro Robecchi

Va bene, pare che tutto il mondo “intellettuale” italiano, con tutto il milieu giornalistico in prima fila, compatto e granitico, sia in grandi ambasce per il rischio che Alessandro Sallusti, oggi direttore de Il Giornale e al tempo dei fatti di Libero, finisca in galera a seguito di una condanna per diffamazione. E’ confortante assistere a una così poderosa levata di scudi contro la restrizione della libertà personale, e dispiace semmai che tanta compattezza non si veda in altre occasioni. Tanta gente va in galera per leggi assurde e ingiuste – come circa tremila persone accusate del bizzarro reato di “clandestinità” – eppure la notizia è Sallusti. Bene, allora vediamola bene, questa notizia, al di là delle sentenze, delle polemiche, dei meccanismi della giustizia. Proviamo insomma ad applicare il vecchio caro concetto del “vero o falso?”Il fatto. Nel febbraio del 2007 una ragazzina di Torino (13 anni) si accorge di essere incinta. I genitori sono separati. La ragazzina (che tra l’altro ha problemi di alcol ed ecstasy) vuole abortire, ha il consenso della madre, ma non vorrebbe dirlo al padre (i genitori sono separati). Per questo si rivolge alla magistratura. E’ quanto prevede la legge: mancando il consenso del padre si è dovuto chiedere a un giudice tutelare, che ha dato alla ragazzina (e alla madre, ovviamente) il permesso di prendere una decisione in totale autonomia. Come del resto precisato in seguito, a polemica scoppiata, da una nota dettata alle agenzie dal Tribunale di Torino: “Non c’è stata alcuna imposizione da parte della magistratura”.

L’articolo querelato. Strano che, in tutto il bailamme suscitato dal rischio che Sallusti finisca in carcere, nessuno si sia preso la briga di ripubblicare l’articolo incriminato. Anche in rete si fatica a trovare la versione completa, anche se basta scartabellare un po’ nella rassegna stampa della Camera dei Deputati per trovarlo (andate qui e leggetevelo: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pa…). L’articolo (Libero, 18 febbraio 2007) è firmato con lo pseudonimo di Dreyfus (quando si dice la modestia) e racconta la vicenda in altri termini. La prosa maleodorante e vergognosa – un cocktail di mistica ultracattolica e retorica fascista – non è suscettibile di querela e quindi ognuno la valuti come vuole. Ma veniamo ai fatti. La vulgata corrente di questi giorni insiste molto su una frase, questa:
“… ci fosse la pena di morte, e se mai fosse applicabile in una circostanza, questo sarebbe il caso. Per i genitori, il ginecologo e il giudice”
E’ vero. Si tratta di un’opinione. Scema, ma un’opinione. Disgustosa, ma un’opinione.
Vediamo invece le frasi che non contengono opinioni ma fatti. Falsi.
Il titolo, per esempio: “Il giudice ordina l’aborto / La legge più forte della vita”.
Falso. Nessun giudice ha ordinato di abortire.
Altra frase: “Un magistrato allora ha ascoltato le parti in causa e ha applicato il diritto – il diritto! – decretando l’aborto coattivo”.
Falso. Il giudice ha dato libertà di scelta alla ragazzina e alla madre.
Ancora: “Si sentiva mamma. Era una mamma. Niente. Kaput. Per ordine di padre, madre, medico e giudice, per una volta alleati e concordi”.
Falso. Il padre non sapeva (proprio per questo ci si è rivolti al giudice) e le firme del consenso all’aborto sono due, quella della figlia e quella della madre.
E poi: “Che la medicina e la magistratura siano complici ci lascia sgomenti”.
Falso. Complici di cosa? Di aver lasciato libera decisione alla ragazza e a sua madre?
Ora, sarebbe bello chiedere lumi anche a Dreyfus, l’autore dell’articolo. Si dice (illazione giornalistica) che si tratti di Renato Farina, il famoso agente Betulla stipendiato dai Servizi Segreti che – radiato dall’Ordine dei Giornalisti – non avrebbe nemmeno potuto scrivere su un giornale il suo pezzo pieno di falsità.
Non c’è dubbio che il caso della ragazzina torinese sia servito al misterioso Dreyfus, a Libero e al suo direttore Sallusti per soffiare quel vento mefitico di scandalo che preme costantemente per restringere le maglie della legge 194, per attaccare un diritto acquisito, per gettare fango in un ingranaggio già delicatissimo. Ma questo è, diciamo così, lo sporco lavoro della malafede, non condannabile per legge.
Condannabile per legge è, invece, scrivere e stampare notizie false. Di questo si sta parlando (anzi, purtroppo non se ne sta parlando), mentre si blatera di “reato d’opinione”.
Il reato d’opinione non c’entra niente. C’entra, invece, e molto, un giornalismo sciatto, fatto male, truffaldino, che dà notizie false per sostenere una sua tesi.
Per questo la galera vi sembra troppo? Può essere. Ma per favore, ci vengano risparmiati ulteriori piagnistei sul povero giornalista Sallusti che non può dire la sua.

PS) Un mio vecchio maestro di giornalismo, all’Unità (sono passati secoli, ma io gli voglio ancora bene), scrutava i pezzi scritti da noi ragazzini con maniacale attenzione. Quando trovava qualcosa di querelabile ci chiamava e ci diceva: “Vuoi che ci portino via le rotative? Vuoi che ci facciano chiudere il giornale dei lavoratori?”.

Nel fondo di oggi su Il Giornale, Sallusti lamenta con toni da dissidente minacciato di Gulag, che non intende trattare per il ritiro della querela, che ha già pagato 30.000 euro e non vuole pagarne altri 30.000. Spiccioli. Ecco. Forse “portargli via le rotative”, come diceva il mio vecchio compagno sarebbe meglio. Meglio anche della galera. Di molte cose abbiamo bisogno, ma non di un martire della libertà con la faccia di Sallusti.

Alessandro Robecchi

da LA PAGINA DEI BLOG di Micromega    (26 settembre 2012)

221 Visite totali, nessuna visita odierna

Comunicato stampa

Sono passati diversi mesi dalla devastante riforma previdenziale del Governo Monti – Fornero e l’attenzione dei media, dei Partiti e dei Sindacati sembra essersi ormai spenta.
Altre misure lesive dei diritti di chi lavora si sono susseguite in questi mesi, accompagnate da nuove tasse e tagli generalizzati dei servizi.
Altri temi di cui occuparsi, materia per talk show nei quali, molto raramente, qualche timida voce solleva dubbi sull’efficacia di quanto fatto dal Governo tecnico alla luce della situazione del paese.
Ministri e Sottosegretari si alternano in dichiarazioni che suonano come un insulto nei confronti di chi lavora o di chi è senza lavoro: “il lavoro non è un diritto acquisito”, “in Italia si fanno troppe ferie”, “chi non trova lavoro ha troppe pretese e non si adatta”, ecc. ecc.
Purtroppo mentre siamo costretti ad ascoltare affermazioni che più che da tecnici sopraffini paiono essere colte in un qualsiasi bar sport, le conseguenze della riforma previdenziale, ormai dimenticata, sono presenti e incidono nella carne viva di tanti disoccupati.
Non solo delle centinaia di migliaia di “esodati” che questo Governo ha massacrato stracciando contratti legalmente sottoscritti e in molti casi ratificati dai precedenti Governi ma, anche e soprattutto, di altre centinaia di migliaia di disoccupati over55 e over60, del tutto privi di reddito, che si sono visti allontanare di anni il loro diritto alla pensione.
Per ricordare lo scempio operato dal duo Monti-Fornero, affinché la vergognosa riforma previdenziale non cada nel dimenticatoio, le Associazioni Atdal Over40 e ALP Over40 Piemonte, organizzano per giovedì 27 settembre, a partire dalle ore 10 circa, un presidio con volantinaggio di fronte alla Facoltà di Economia di Torino in Corso Unione Sovietica 218/bis

354 Visite totali, nessuna visita odierna

La seconda rivoluzione bolscevica

Sono alcuni mesi che non scrivo le mie considerazioni sul blog e a lungo ho cercato di capirne la ragione. Nel frattempo ho continuato a leggere puntuali articoli di Luciano Gallino, Loretta Napoleoni, Aldo Giannuli, Stiglitz, Krugman e Fitoussi che ci indicano la via  d’uscita a questa crisi mondiale e nazionale: quella di stimolare la domanda interna e quindi i consumi con investimenti pubblici e privati, per far ripartire la produzione di beni e servizi. Tuttavia Mario Monti non è di questo avviso e la sua cura da cavallo, sta ammazzando il cavallo, cioè la nostra economia.
Non voglio entrare nel merito delle dichiarazioni del presidente del consiglio, di Corrado Passera e di Elsa Fornero, ma sostengo che mi sembrano tanto delle bufale, buone per i gonzi che ci credono, della stessa specie di quelli che si fidavano delle fesserie di Berlusconi e di Tremonti.
Con una differenza sostanziale però: questi ultimi parlavano letteralmente a vanvera, quelli del governo attuale stanno portando avanti il pensiero economico ultraliberista, coltivato dalla scuola di economia di Chicago, fondata da Milton Friedman già nel 1957, e poi professato successivamente da Jeffrey Sachs. Nel loro verbo la distruzione dello Stato sociale in tutti i paesi del mondo, per gradi ovviamente, la privatizzazione dei servizi essenziali come Scuola, Università, Sanità, Trasporti, Comunicazioni e la riduzione in povertà di ampi strati di popolazione.
Penso quindi, che dopo tante analisi precise, sia venuto il momento di preparare la seconda rivoluzione bolscevica.

332 Visite totali, nessuna visita odierna

Piano Territoriale della Prov. di Milano: ai comuni licenza di cementificare il territorio agricolo

Presentate numerose osservazioni ad piano molto elaborato che però non pone nessun vincolo al consumo di suolo: a rischio superfici equivalenti a 1 miliardo di piatti di riso all’anno.

In questi giorni scadono i termini concessi a cittadini e associazioni per presentare osservazioni al Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Milano (PTCP), il grande ‘piano direttore’ che deve orientare le trasformazioni del territorio e del paesaggio del milanese negli anni a venire. La Provincia ha compiuto un notevole sforzo per leggere le dinamiche del territorio e immaginare le tendenze future, e l’esito è quello di uno strumento con una buona struttura e accessibilità, che ha anche recuperato i molti studi preparatori e i contenuti già sviluppati dalla precedente amministrazione, come quelli sulla valutazione qualitativa delle aree agricole, sul progetto MiBici, sulla Dorsale Verde Nord. E’ anche apprezzabile che nella redazione del Piano siano state contenute le spese in consulenze esterne, valorizzando le competenze interne all’Ente. Sarebbe dunque un bel piano, se valutato sotto il profilo tecnico. E’ però sui contenuti prescrittivi, quindi quelli che producono effetti concreti, che esso è estremamente debole.

Secondo Legambiente, si è realizzato un grande sforzo compilativo ma, in definitiva, non si sono introdotte norme efficaci per fermare la grande piaga che dilaga nella pianura milanese: il consumo di suolo. E’ per questo entrato in azione il soccorso degli ambientalisti, che hanno redatto un vero e proprio dossier di oltre 60 pagine di osservazioni per correggere il piano.

“Purtroppo il PTCP non ha il coraggio di mettere in discussione le cattive intenzioni di comuni che continuano ad espandersi sul suolo agricolo – rileva Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – la Provincia di Milano è una delle più cementificate d’Italia, il PTCP non pone freno al consumo di suolo, e ciò è inaccettabile. Per questo con le nostre osservazioni abbiamo proposto modifiche sostanziali sia alle norme che alle delimitazioni degli ambiti agricoli strategici: se il Consiglio Provinciale le accoglierà, allora la provincia potrà avere un piano non solo bello, ma anche utile”.

Tra le previsioni urbanistiche più abnormi, Legambiente segnala quelle di comuni come Segrate e Gorgonzola, dove i PGT ipotizzano trasformazioni di suoli agricoli dell’ordine dei 200 ettari, mentre tra gli ambiti agricoli di cui il PTCP si è dimenticato si segnalano in particolare quelli di Lacchiarella, comune che continua a battere record di cementificazione, e in cui sono ancora presenti 200 ettari di suolo agricolo che prossimamente rischiano di entrare nel mirino degli speculatori, e di altri comuni del Parco Agricolo Sud Milano (a Rozzano 55 ettari agricoli mancano all’appello, a Mediglia 62, a Melegnano 40, e a Milano Legambiente chiede la tutela dei 42 ettari agricoli presenti a Pontelambro, dove già incombono nuove edificazioni).

Continue reading

146 Visite totali, nessuna visita odierna

Ecco i nomi della lista

Bilderberg Meetings
Chantilly, Virginia, USA, 31 May-3 June 2012

Final List of Participants

Chairman
FRA     Castries, Henri de     Chairman and CEO, AXA Group
 
  

DEU     Ackermann, Josef     Chairman of the Management Board and the Group Executive Committee, Deutsche Bank AG
GBR     Agius, Marcus     Chairman, Barclays plc
USA     Ajami, Fouad     Senior Fellow, The Hoover Institution, Stanford University
USA     Alexander, Keith B.     Commander, US Cyber Command; Director, National Security Agency
INT       Almunia, Joaquín     Vice-President – Commissioner for Competition, European Commission
USA     Altman, Roger C.     Chairman, Evercore Partners
PRT     Amado, Luís     Chairman, Banco Internacional do Funchal (BANIF)
NOR    Andresen, Johan H.     Owner and CEO, FERD
FIN       Apunen, Matti     Director, Finnish Business and Policy Forum EVA
TUR     Babacan, Ali     Deputy Prime Minister for Economic and Financial Affairs
PRT     Balsemão, Francisco Pinto     President and CEO, Impresa; Former Prime Minister
FRA     Baverez, Nicolas     Partner, Gibson, Dunn & Crutcher LLP
FRA     Béchu, Christophe     Senator, and Chairman, General Council of Maine-et-Loire
BEL     Belgium, H.R.H. Prince Philippe of
TUR    Berberoglu, Enis     Editor-in-Chief, Hürriyet Newspaper
ITA       Bernabè, Franco     Chairman and CEO, Telecom Italia
GBR    Boles, Nick     Member of Parliament
SWE    Bonnier, Jonas     President and CEO, Bonnier AB
NOR    Brandtzæg, Svein Richard     President and CEO, Norsk Hydro ASA
AUT     Bronner, Oscar     Publisher, Der Standard Medienwelt
SWE    Carlsson, Gunilla     Minister for International Development Cooperation
CAN     Carney, Mark J.     Governor, Bank of Canada
ESP     Cebrián, Juan Luis     CEO, PRISA; Chairman, El País
AUT     Cernko, Willibald     CEO, UniCredit Bank Austria AG
FRA     Chalendar, Pierre André de     Chairman and CEO, Saint-Gobain
DNK    Christiansen, Jeppe     CEO, Maj Invest
RUS    Chubais, Anatoly B.     CEO, OJSC RUSNANO
CAN    Clark, W. Edmund     Group President and CEO, TD Bank Group
GBR    Clarke, Kenneth     Member of Parliament, Lord Chancellor and Secretary of Justice
USA     Collins, Timothy C.     CEO and Senior Managing Director, Ripplewood Holdings, LLC
ITA       Conti, Fulvio     CEO and General Manager, Enel S.p.A.
USA     Daniels, Jr., Mitchell E.     Governor of Indiana
USA     DeMuth, Christopher     Distinguished Fellow, Hudson Institute
USA     Donilon, Thomas E.     National Security Advisor, The White House
GBR    Dudley, Robert     Group Chief Executive, BP plc
ITA       Elkann, John     Chairman, Fiat S.p.A.
DEU    Enders, Thomas     CEO, Airbus
USA     Evans, J. Michael     Vice Chairman, Global Head of Growth Markets, Goldman Sachs & Co.
AUT     Faymann, Werner     Federal Chancellor
DNK    Federspiel, Ulrik     Executive Vice President, Haldor Topsøe A/S
USA     Ferguson, Niall     Laurence A. Tisch Professor of History, Harvard University
GBR    Flint, Douglas J.     Group Chairman, HSBC Holdings plc
CHN    Fu, Ying     Vice Minister of Foreign Affairs
IRL      Gallagher, Paul     Former Attorney General; Senior Counsel
USA    Gephardt, Richard A.     President and CEO, Gephardt Group
GRC Giannitsis, Anastasios     Former Minister of Interior; Professor of Development and International Economics, University of Athens
USA    Goolsbee, Austan D.     Professor of Economics, University of Chicago Booth School of Business
USA    Graham, Donald E.     Chairman and CEO, The Washington Post Company
ITA      Gruber, Lilli     Journalist – Anchorwoman, La 7 TV
INT     Gucht, Karel de     Commissioner for Trade, European Commission
NLD   Halberstadt, Victor     Professor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary  General of Bilderberg Meetings
USA    Harris, Britt     CIO, Teacher Retirement System of Texas
USA    Hoffman, Reid     Co-founder and Executive Chairman, LinkedIn
CHN   Huang, Yiping     Professor of Economics, China Center for Economic Research, Peking University
USA    Huntsman, Jr., Jon M.     Chairman, Huntsman Cancer Foundation
DEU   Ischinger, Wolfgang     Chairman, Munich Security Conference; Global Head Government Relations, Allianz SE
RUS   Ivanov, Igor S.     Associate member, Russian Academy of Science; President, Russian International Affairs Council
FRA      Izraelewicz, Erik     CEO, Le Monde
USA     Jacobs, Kenneth M.     Chairman and CEO, Lazard
USA     Johnson, James A.     Vice Chairman, Perseus, LLC
USA     Jordan, Jr., Vernon E.     Senior Managing Director, Lazard
USA     Karp, Alexander     CEO, Palantir Technologies
USA     Karsner, Alexander     Executive Chairman, Manifest Energy, Inc
FRA     Karvar, Anousheh     Inspector, Inter-ministerial Audit and Evaluation Office for Social, Health, Employment and Labor Policies 
RUS     Kasparov, Garry     Chairman, United Civil Front (of Russia)
GBR     Kerr, John     Independent Member, House of Lords
USA     Kerry, John     Senator for Massachusetts
TUR   Keyman, E. Fuat     Director, Istanbul Policy Center and Professor of International Relations, Sabanci University
USA     Kissinger, Henry A.     Chairman, Kissinger Associates, Inc.
USA     Kleinfeld, Klaus     Chairman and CEO, Alcoa
TUR     Koç, Mustafa     Chairman, Koç Holding A.S.
DEU     Koch, Roland     CEO, Bilfinger Berger SE
INT     Kodmani, Bassma     Member of the Executive Bureau and Head of Foreign Affairs, Syrian National Council
USA     Kravis, Henry R.     Co-Chairman and Co-CEO, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
USA   &nbs
p; Kravis, Marie-Josée     Senior Fellow, Hudson Institute
INT       Kroes, Neelie     Vice President, European Commission; Commissioner for Digital Agenda
USA     Krupp, Fred     President, Environmental Defense Fund
INT       Lamy, Pascal     Director-General, World Trade Organization
ITA       Letta, Enrico     Deputy Leader, Democratic Party (PD)
ISR      Levite, Ariel E.     Nonresident Senior Associate, Carnegie Endowment for International Peace
USA    Li, Cheng     Director of Research and Senior Fellow, John L. Thornton China Center, Brookings Institution
USA     Lipsky, John     Distinguished Visiting Scholar, Johns Hopkins University
USA     Liveris, Andrew N.     President, Chairman and CEO, The Dow Chemical Company
DEU    Löscher, Peter     President and CEO, Siemens AG
USA     Lynn, William J.     Chairman and CEO, DRS Technologies, Inc.
GBR    Mandelson, Peter     Member, House of Lords; Chairman, Global Counsel
USA     Mathews, Jessica T.     President, Carnegie Endowment for International Peace
DEN    Mchangama, Jacob     Director of Legal Affairs, Center for Political Studies (CEPOS)
CAN    McKenna, Frank     Deputy Chair, TD Bank Group
USA     Mehlman, Kenneth B.     Partner, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
GBR    Micklethwait, John     Editor-in-Chief, The Economist
FRA     Montbrial, Thierry de     President, French Institute for International Relations
PRT     Moreira da Silva, Jorge     First Vice-President, Partido Social Democrata (PSD)
USA     Mundie, Craig J.     Chief Research and Strategy Officer, Microsoft Corporation
DEU    Nass, Matthias     Chief International Correspondent, Die Zeit
NLD    Netherlands, H.M. the Queen of the
ESP    Nin Génova, Juan María     Deputy Chairman and CEO, Caixabank
IRL     Noonan, Michael     Minister for Finance
USA    Noonan, Peggy     Author, Columnist, The Wall Street Journal
FIN     Ollila, Jorma     Chairman, Royal Dutch Shell, plc
USA    Orszag, Peter R.     Vice Chairman, Citigroup
GRC    Papalexopoulos, Dimitri     Managing Director, Titan Cement Co.
NLD    Pechtold, Alexander     Parliamentary Leader, Democrats ’66 (D66)
USA    Perle, Richard N.     Resident Fellow, American Enterprise Institute
NLD    Polman, Paul     CEO, Unilever PLC
CAN    Prichard, J. Robert S.     Chair, Torys LLP
ISR     Rabinovich, Itamar     Global Distinguished Professor, New York University
GBR    Rachman, Gideon     Chief Foreign Affairs Commentator, The Financial Times
USA     Rattner, Steven     Chairman, Willett Advisors LLC
CAN    Redford, Alison M.     Premier of Alberta
CAN    Reisman, Heather M.     CEO, Indigo Books & Music Inc.
DEU    Reitzle, Wolfgang     CEO & President, Linde AG
USA     Rogoff, Kenneth S.     Professor of Economics, Harvard University
USA     Rose, Charlie     Executive Editor and Anchor, Charlie Rose
USA     Ross, Dennis B.     Counselor, Washington Institute for Near East Policy
POL     Rostowski, Jacek     Minister of Finance
USA     Rubin, Robert E.     Co-Chair, Council on Foreign Relations; Former Secretary of the Treasury
NLD     Rutte, Mark     Prime Minister
ESP     Sáenz de Santamaría Antón, Soraya     Vice President and Minister for the Presidency
NLD     Scheffer, Paul     Professor of European Studies, Tilburg University
USA     Schmidt, Eric E.     Executive Chairman, Google Inc.
AUT     Scholten, Rudolf     Member of the Board of Executive Directors, Oesterreichische Kontrollbank AG
FRA     Senard, Jean-Dominique     CEO, Michelin Group
USA     Shambaugh, David     Director, China Policy Program, George Washington University
INT      Sheeran, Josette     Vice Chairman, World Economic Forum
FIN      Siilasmaa, Risto     Chairman of the Board of Directors, Nokia Corporation
USA    Speyer, Jerry I.      Chairman and Co-CEO, Tishman Speyer
CHE    Supino, Pietro     Chairman and Publisher, Tamedia AG
IRL      Sutherland, Peter D.     Chairman, Goldman Sachs International
USA    Thiel, Peter A.     President, Clarium Capital / Thiel Capital
TUR    Timuray, Serpil     CEO, Vodafone Turkey
DEU    Trittin, Jürgen     Parliamentary Leader, Alliance 90/The Greens
GRC    Tsoukalis, Loukas     President, Hellenic Foundation for European and Foreign Policy
FIN      Urpilainen, Jutta     Minister of Finance
CHE    Vasella, Daniel L.     Chairman, Novartis AG
INT      Vimont, Pierre     Executive Secretary General, European External Action Service
GBR    Voser, Peter     CEO, Royal Dutch Shell plc
SWE    Wallenberg, Jacob     Chairman, Investor AB
USA     Warsh, Kevin     Distinguished Visiting Fellow, The Hoover Institution, Stanford University
GBR    Wolf, Martin H.     Chief Economics Commentator, The Financial Times
USA     Wolfensohn, James D.     Chairman and CEO, Wolfensohn and Company
CAN     Wright, Nigel S.     Chief of Staff, Office of the Prime Minister
USA     Yergin, Daniel     Chairman, IHS Cambridge Energy Research Associates
INT       Zoellick, Robert B.     President, The World Bank Group
 
 
    Rapporteurs    
GBR     Bredow, Vendeline von     Business Correspondent, The Economist
GBR     Wooldridge, Adrian D.     Foreign Correspondent, The Economist

426 Visite totali, nessuna visita odierna