Arancia Meccanica a San Benedetto del Tronto: 2 donne picchiate da militanti di estrema destra

Le aggressioni sono avvenute nella notte tra il 7 e l’8 febbraio: 6 persone finite al pronto soccorso, 5 denunce ai carabinieri, tra le quali quelle di due ragazze. Gli aggressori sarebbero militanti di un’organizzazione di estrema destra.

Nel film di Stanley Kubrick “Arancia Meccanica” un gruppo di giovani – chiamati Drughi – trascorre le serate a terrorizzare i cittadini di Londra, tra pestaggi, molestie, stupri e infine soste “ricreative” al Korova Milk Bar, dove i giovani criminali sorseggiano “latte più”. A San Benedetto del Tronto, in Provincia di Ascoli Piceno, le scene che cinque giovani hanno dovuto vivere sulla loro pelle ricordano terribilmente il capolavoro cinematografico. Ma andiamo con ordine: è la notte tra il 7 e l’8 febbraio e nella cittadina marchigiana si verificano tre distinti episodi di violenza, apparentemente senza alcun collegamento tra loro. I “drughi” sarebbero un manipolo di giovani vicini ad ambienti dell’estrema destra cittadina; tra loro anche un pugile professionista. Secondo quanto riportato da L‘Osservatore Quotidiano – sito di informazione locale che per primo ha approfondito la vicenda – le violenze si sarebbero consumate in un raggio di poche centinaia di metri.

A subire la prima aggressione sarebbe stato un ragazzo, picchiato “con pugni e spintoni da un gruppo di giovani, per futili motivi, finendo poi al Pronto Soccorso. Al momento questo episodio non risulterebbe confermato, tuttavia, da alcuna denuncia”, scrive l’Osservatore. Trascorrono pochi minuti, i “drughi” arrivano in prossimità di un locale e tentano un approccio troppo insistente con una ragazza, che tuttavia reagisce con decisione, dando uno schiaffo al molestatore, che risponde con pugni e un calcio. Quando alcuni amici tentano di soccorrere la giovane subiscono una sorte simile e vengono malmenati.

Ma evidentemente non basta ancora. A poche decine di metri il gruppo di malviventi avrebbe tentato di aggredire un’altra ragazza, “prima con insulti e poi con le mani – racconta l’Osservatore – e in seguito avrebbe colpito gli amici di quest’ultima. Anche un ragazzo – che aveva provato a sedare pacificamente gli animi – sarebbe stato gettato a terra e preso a calci e a bottigliate. Il tutto contornato da minacce”. Nella denuncia sporta da quest’ultimo si apprendono dettagli che, se confermati dalle indagini, appaiono raccapriccianti. “Che cazzo indichi, troia infame?”, avrebbe detto uno degli aggressori. La ragazza, stupita, avrebbe risposto: “Roberto, che dici? Siamo amici e mi hai anche invitata a CasaPound”. La testimonianza si fa ancora più agghiacciante quando il denunciate racconta che la giovane sarebbe stata afferrata per il collo e schiaffeggiata, mentre lui e un amico – intervenuti per difenderla – scaraventati a terra, presi a bottigliate in fronte e infine minacciati: “Se non ti ho ammazzato adesso – avrebbe detto uno degli aggressori – ti faccio ammazzare”.

Le denunce sporte sono 5 e gli aggressori identificati sarebbero tutti esponenti dell’estrema destra sanbenedettese. Uno di loro, pugile professionista, sarebbe dirigente locale di CasaPound. Saranno gli inquirenti a definire con chiarezza cosa è accaduto e chi siano i responsabili. Appare curioso tuttavia un post sulla pagina facebook di un “gruppo militante” di destra apparso all’indomani delle aggressioni che, va specificato, non hanno riguardato nessun militante politico di sinistra.

http://www.fanpage.it            13 febbraio 2014

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