Fermare l’aggressione di Israele

SOLO UNA NUOVA INTIFADA PUÒ SPAZZARE VIA LO STATO D’ ISRAELE!!!

PER UNA PALESTINA LIBERA, DEMOCRATICA, LAICA E SOCIALISTA!!!

Più rivoltante ancora del massacro in atto contro i palestinesi, è l’ipocrisia odiosa di chi lo giustifica e il silenzio di chi non si oppone. Magari mascherati da qualche parola preoccupata o richiesta di “pace”.

Non vi sarà mai pace tra uno Stato coloniale e un popolo oppresso. Tra uno Stato fondato sulla cacciata di un popolo e il popolo cacciato. Tra uno Stato basato sull’espropriazione di una terra e chi in quella terra ha diritto a tornare.

Tra uno Stato confessionale e i principi più elementari di uguaglianza, laicità e democrazia. Tra uno Stato armato sino ai denti, che si regge su 60 anni di terrore, e una popolazione di profughi nella propria stessa terra, privati di acqua, cibo, medicinali, e persino del diritto a vivere.

Chi rivendica la pace tra oppressi e oppressori milita al fianco degli oppressori, al di là di ogni (eventuale) intenzione.

IL SIONISMO NON È L’ EBRAISMO

Il sionismo si è costruito contro la grande tradizione democratica e socialista dell’ebraismo. Usa l’ebraismo per farne scudo del colonialismo e del razzismo, anti palestinese e anti arabo. Lo Stato sionista d’Israele è nato su queste fondamenta. Per questo non sarà mai “democratico”. Solo la distruzione delle basi giuridiche, confessionali, razziali, militari, di questo Stato abusivo, può liberare la Palestina. Consentire ai palestinesi il ritorno nella propria terra.

Restituire agli ebrei quella identità che il sionismo ha loro sequestrato. Solo la distruzione del sionismo può creare pace tra arabi ed ebrei. Una Palestina unita, democratica, laica, socialista rispetterà i diritti della minoranza ebraica.
Ma non contro il diritto storico alla autodeterminazione dei palestinesi. Che è pieno e incondizionato.

CONTRO LE BORGHESIE ARABE COMPLICI DEL SIONISMO

ANP e Hamas hanno entrambe paura dell’armamento del popolo, conoscendo l’ impopolarità dei propri privilegi e/o delle proprie compromissioni e temendo per il proprio potere. Il lancio propagandistico a vuoto di razzi innocui è molto più rassicurante anche per loro. Perchè il loro scopo vero non è la liberazione del popolo palestinese ma la conservazione della propria nicchia di potere (dorata e/o oppressiva)su quel popolo.

Ma la verità è che solo una grande mobilitazione di popolo armata può alzare una diga, ampliare le perdite
dell’occupante sionista, trasformare ogni vicolo e ogni casa in un punto di resistenza e di fuoco contro i soldati israeliani e le bande armate di coloni.

Solo così è possibile richiamare la più ampia mobilitazione del popolo arabo in tutta la Palestina occupata, e al di fuori di essa. Solo così è possibile spingere all’azione di massa la parte araba oppressa della popolazione
israeliana e favorire contraddizioni e fratture nello stesso campo operaio e popolare ebraico.

Solo così si può richiamare la più vasta mobilitazione internazionale a sostegno dei palestinesi e aprire un varco nel muro del terrore. La prospettiva di una Federazione socialista araba è l’unico reale sbocco storico progressivo dell’ attuale disgregazione dei vecchi equilibri in Medio Oriente e dei vecchi confini imposti dalla riga e dal compasso del colonialismo un secolo fa.

L’alternativa è la continuità e l’espansione della potenza sionista, unita all’espansione del peggiore fondamentalismo islamico integralista.

E’ l’ora della guerra di popolo: l’unica che può portare pace agli oppressi.

PER QUESTO LA BANDIERA PALESTINESE

E LA BANDIERA DELLA RIVOLUZIONE SOCIALISTA INTERNAZIONALE

SONO DESTINATE AD INCONTRARSI. A GAZA, E IN TUTTA LA TERRA ARABA!!!

Partito Comunista dei Lavoratori
Sezione di Milano                                                                                      24 luglio 2014

492 Visite totali, 1 visite odierne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *