La Perequazione delle Pensioni

La sentenza della Consulta che dichiarava illegittimo il provvedimento contenuto nella riforma Fornero che stabiliva il blocco della rivalutazioni delle pensioni superiori a 3 volte la pensione minima, ha scatenato una sequenza infinita di trasmissioni, confronti, dibattiti, articoli sul tema. In alcune trasmissioni sono intervenuti nostri Associati che hanno fatto del loro meglio per difendere i diritti dei pensionati lesi da quel provvedimento, diritti che la Consulta ha correttamente tutelato nel rispetto del dettato Costituzionale.
Come avviene di norma in questi casi la stragrande maggioranza dei conduttori televisivi e degli opinionisti si sono decisamente schierati dalla parte delle presunte ragioni del Governo confezionando trasmissioni nelle quali l’obiettivo prioritario consisteva nell’individuare il nemico del momento, i pensionati egoisti che non erano disposti a rinunciare ai loro privilegi per favorire i giovani precari, disoccupati che non avranno una pensione nella loro vecchiaia. Indipendentemente dal Governo in carica la logica della stragrande maggioranza del sistema mediatico è sempre la stessa: scendere in campo a sostegno del manovratore di turno. E’ stato così quando si sono contrapposti i padri egoisti, non disposti a lavorare qualche anni in più, contro i figli senza futuro, le donne che pretendevano di poter continuare ad andare in pensione prima degli uomini, i lavoratori garantiti con i loro privilegi negati ai giovani precari, i lavoratori pubblici con i loro privilegi rispetto ai dipendenti privati, ecc. Ad una ad una tutte le categorie sono state singolarmente criminalizzate e messe all’indice al fine di indebolirle e poterle colpire con l’approvazione della pubblica opinione.
I risultati sono stati evidenti: meno diritti per tutti, dipendenti pubblici e privati, donne e uomini in età matura, disoccupati e senza reddito, costretti ad attendere anni per poter accedere alla pensione, giovani sempre più precari e senza futuro.
Dobbiamo correggerci, tutte le categorie sono state colpite duramente tranne quelle dei soliti noti: rappresentanti della politica istituzionale, grand commis, boiardi di Stato, evasori fiscali e contributivi, corrotti e corruttori. Toccare questi interessi appare sempre una sfida insuperabile. Molto più facile alimentare la confusione nella pubblica opinione, creare di volta in volta il capro espiatorio contro il quale accanirsi secondo la vecchissima logica del divide et impera.
Atdal Over40 si è come sempre impegnata nel cercare di fare chiarezza e difendere la ragioni dei pensionati, vittime sacrificali del momento. Lo abbiamo fatto oltre che con la presenza in alcune trasmissioni televisive, con articoli e lettere inviate a quotidiani, giornalisti ed opinionisti.
Naturalmente le decisioni assunte dal Governo in tema di perequazione delle pensioni hanno bellamente ignorato il senso e i contenuti della sentenza della Consulta in ennesimo spregio della Costituzione. Non è la prima e non sarà l’ultima volta che la Costituzione e le regole democratiche vengono considerati fastidiosi ostacoli da abbattere in nome di un decisionismo le cui conseguenze nefaste ricadono sulla pelle di tanti cittadini e di tanti lavoratori.

da Newsletter Atdal Over 40 Centro – Nord 29 maggio 2015

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