Le tre grandi bugie sugli immigrati (di Nicola Cacace)

Migrazioni Internazionali, Fenomeno Globale In Crescita
Il dipartimento delle Nazioni Unite per gli affari economici e sociali (UN-DESA) ha diffuso gli ultimi dati disponibili sulle migrazioni, evidenziando come negli ultimi 23 anni (1990-2013) il fenomeno è in forte crescita globale, essendo passato dai 154 milioni di migranti presenti nel 1990 ai 232 milioni attuali (2013), pari al 3,2% della popolazione mondiale. Il tasso di crescita annuo del flusso migratorio è passato dall1,2% del decennio 1990-2000, al 2,3% del decennio 2000-2010 per poi ridursi all’1,6% di questi ultimi 3 anni a causa della grave crisi economica che ha interessato i Paesi avanzati. In cifre assolute, il flusso migratorio annuo del periodo 1990-2013 è stato di 3,4 milioni l’anno, pari allo 0,05% della popolazione mondiale.
Da notare, per inciso, che l’Africa, col suo miliardo e più di abitanti, sulla base del tasso di crescita mondiale del flusso migratorio, dovrebbe avere 500mila emigranti ogni anno, e invece, malgrado la terribile situazione di sofferenza per guerre e persecuzioni, non supera i 300mila emigranti.

Per quanto riguarda lo stock di migranti presenti nei singoli paesi, la quota del 3,2% della popolazione mondiale è assai variabile da paese a paese. A parte le quote eccezionali dei paesi arabi (Quatar 86%, Emirati arabi e Kuwait 70%), di seguito sono riportate le quote dei principali Paesi avanzati: Usa 12,7%, Germania 12,5%, Regno Unito 12,9%, Francia 12,1%, Spagna 16,2%, Italia 8,2%. Da segnalare il caso della Spagna che a differenza degli altri paesi di immigrazione storica, ha la sua alta quota solo negli ultimi 20 anni, proprio a causa del suo record mondiale di bassa natalità, che condivide con l’Italia da 30 anni a questa parte.

Migrazioni Italiane, Record Mondiale Storico
L’Istat, nelle “Statistiche storiche dell’Italia, 1861-1965”, ci rivela le cifre, anno per anno, degli espatri e dei rientri degli italiani. Dalla tavola 18 “Movimento migratorio con l’estero”, si ricava che, in poco più di un secolo, 1861-1965, sono espatriati più di 27 milioni di italiani, una cifra enorme se rapportata alla popolazione media di quegli anni, 40 milioni di residenti, cioè è emigrato in un secolo il 68%, più dei 2/3 della popolazione. Anche tenendo conto dei rimpatri del periodo, 7 milioni, rimane che in un secolo più di metà della popolazione italiana è espatriata definitivamente. Si tratta quasi sicuramente di un record mondiale. Non avendo sottomano statistiche degli espatri di altri paesi altrettanto complete, ma solo cifre sparse, si può dedurre che forse, un solo paese ci batte per gli esodi, l’Irlanda, che con una popolazione di 4 milioni circa, solo verso gli Usa ha visto espatriare in un secolo 5 milioni di irlandesi.

Italia e Spagna, Immigrazioni Alle Stelle Negli Ultimi 20 Anni, Causa Forte Denatalità
A differenza di Francia e Regno Unito, paesi di immigrazione storica per i loro passati coloniali, Italia e Spagna sono esempi classici di paesi soggetti a forti ondate migratorie in pochi anni. In poco più di un decennio la Spagna è passata da 2 a 6,5 milioni di immigrati e l’Italia nel decennio 2000-2010 da 1,2 a 5,2 milioni. E questo è successo per un motivo semplicissimo, il record mondiale di denatalità dei due paesi, 1,3 figli per donna contro i 2,1 figli necessari per la stabilità demografica.

L’Italia è quindi tra i paesi europei dove …
(L’articolo è piuttosto lungo e impegnativo, ma estremamente interessante. Per leggerlo tutto clicca su www.puntorossoblog.com/nl-2015-07-12-immigrazione)

da TUTTI I COLORI DEL ROSSO
News Letter del 12 luglio 2015

 

611 Visite totali, 1 visite odierne

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *