Il fascismo di ieri, il fascismo di oggi

La banca americana JP Morgan ha dettato alla politica la sua linea per il presente e il futuro: gli Stati di tutto il mondo devono essere gestiti come aziende, in cui l’unico fine da perseguire è il profitto per banchieri e finanzieri, con la cancellazione delle Costituzioni, dei diritti per i lavoratori e dello stato sociale.

Questo è il programma del governo Renzi in Italia, premier di estrazione democristiana (sic!)
Figuriamoci se fosse stato un fascista dichiarato.
La verità è, come ha scritto Luciano Gallino nei suoi libri, che i governi sia di centro-destra che di centro-sinistra perseguono ormai da molti anni in tutto il mondo i dettami di politica economica neoliberista, che rispondono alle linee guida di JP Morgan.
E allora che fare?
Anzicché correre dietro alle stronzate del ns. premier e del ministro Padoan, dobbiamo ribellarci!
Perché è vero, ciò che hanno già detto in passato politologi onesti e di chiara fama, e che è stato ribadito ieri sera da Di Majo del M5S nella trasmissione “8 e mezzo” di Lilli Gruber: oggi i golpe, almeno in Europa e in Italia, non si fanno più con i carri armati, ma mettendo il bavaglio all’informazione con le concentrazioni editoriali e le nomine di direttori di testata genuflessi (il Referendum sulle trivellazioni in mare docet) e stravolgendo la nostra Costituzione nata dalla Resistenza.

Glielo chiede JP Morgan!

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