I lunghi giorni dell’addio

Silvestro, Attila, Musetto, Snatch

Oggi, che il tempo si è rimesso al brutto e piove, ho un po’ più di tempo per riflettere e raccogliere le idee, caro Silvestro.
Ho deciso che non terrò più un altro gatto: a me sembra ingiusta, anche se aiuta gli esseri umani a vivere, questa pratica di tenere in casa animali d’affezione o da compagnia, perché soprattutto chi vive in appartamento e non dispone di un giardino per farli uscire, deve castrarli o sterilizzarli.
E questa è una prima violenza!
Poi costringerli ad abitare nei nostri spazi ampi o angusti che siano, è una seconda forma di violenza nei loro confronti, abituati da millenni a vivere nell’ambiente naturale e a muoversi liberamente.
Infine stando insieme a noi, devono subire le nostre nevrosi e quelle dei vicini di sopra, di sotto e di fianco, e non sempre è un bel campionario di umanità, anzi!
Per tutto ciò, Silvestro, non cercherò nessun altro gatto che possa prendere il tuo posto, e ti sarò grato per tutta la vita dell’amore che ci hai dato, e che voglio credere di aver ricambiato al meglio delle nostre capacità.
Addio Silvestro, sarai sempre nel nostro cuore e nella nostra mente!

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