L’ Americanizzazione della salute

Enti e associazioni lanciano un allarme per una sanità nazionale sempre più al collasso. Ecco i motivi, privati, di una scelta pubblica scellerata
«Ci siamo illusi che la gente si rassegnasse a un welfare smontato a piccole dosi, un ticket in più, un asilo in meno, una coda più lunga… Ma alla fine la mancanza di tutele nel bisogno scatena un fortissimo senso di ingiustizia e paura che porta verso forze capaci di predicare un generico cambiamento radicale». Così Romano Prodi rispondeva quasi un anno fa in un’intervista su Repubblica. Un’indiretta ammissione di colpa di una classe politica che, per scelte thatcheriane, ha tagliato e continua a tagliare i fondi di un servizio essenziale come quello sanitario, che oggi sta trasformandosi sempre più in privato.
Ma vediamo qualche dato. Secondo la Federazione italiana dei medici di medicina generale già nei prossimi 5 anni 14 milioni di cittadini potrebbero rimanere senza medico di famiglia. Motivo? Andranno in pensione più di 45mila dottori del Servizio sanitario nazionale (SSN) senza che sia stata definita una politica di assunzioni per controbilanciare il “buco”. Ancora, secondo dati Censis, nel 2017 sono stati 12 i milioni di italiani che hanno rinunciato alle cure per mancanza di risorse economiche, quelle stesse cure che – è bene ricordarlo – dovrebbero essere garantite a tutti di dalla nostra Costituzione (art. 32). Secondo lo stesso rapporto, allo Stato italiano mancherebbero almeno 30 miliardi per garantire gli standard assistenziali pubblici.
Riassumendo: lo Stato concede sempre meno fondi al servizio sanitario pubblico e gli italiani avendo sempre meno soldi – per politiche di austerità (aumento tassazione, taglio investimenti e incentivi a lavoro e occupazione) – rinunciano a quella salute che, come cantava Nino Manfredi, quando c’è, c’è tutto. Dall’altra parte, chi ancora può permettersele in caso di necessità si avvale di formule di “sanità integrativa”, ossia banalmente privata, tanto che se nel 2009 erano 9 milioni gli italiani che avevano un’assicurazione sanitaria integrativa, nel 2017 sono cresciuti fino a 14 milioni, e nel 2025 potrebbero arrivare – stipendi permettendo – a 21 milioni.

Articolo di Guido Rossi, 16 febbraio 2018
Link: http://www.lintellettualedissidente.it/economia/salute-sanita-pubblica/

dalla Newsletter
Atdal Over 40 Centro–Nord / ALP Over40 Piemonte
Anno XVI – Nr. 03 del 13 marzo 2018

55 Visite totali, 1 visite odierne