Potrebbe attenderci un autunno nero…

Ieri sera nella trasmissione 8 e1/2 di Lilli Gruber erano presenti tra gli altri Massimo Cacciari e Beppe Severgnini, e la mia attenzione si è focalizzata sulle osservazioni che entrambi facevano riguardo l’evoluzione della crisi economica che sta incalzando l’emergenza sanitaria.
Stamane durante la diretta di Radiopopolare per celebrare il 25 aprile, mi è capitato di ascoltare l’intervento di Carlo Smuraglia presidente emerito dell’Anpi nazionale, che ci ha messo in guardia rispetto al malcontento sociale che potrebbe montare nel nostro Paese in autunno, in seguito al dissesto della nostra economia provocato dalla pandemia del Covid19.
Cacciari e Severgnini sollecitavano il nostro governo a far giungere tempestivamente gli aiuti economici promessi a famiglie e imprese che si trovano con l’acqua alla gola, saltando passaggi burocratici e processioni umilianti verso le banche, accreditando sui c/c le cifre annunciate su tv e giornali.
Il prezzo da pagare, se ciò non avverrà subito sarà quello che ha paventato
Smuraglia: una crisi economica nera che metterà in ginocchio imprese grandi e piccole, commercianti e artigiani, lavoratori autonomi e precari, e a quel punto davanti a una situazione paragonabile al primo dopoguerra, con milioni di disoccupati, alla media e piccola borghesia già impoveritesi negli ultimi vent’anni, potrebbe venire la tentazione di invocare l’ uomo forte…

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