Ciao Gigi!

Oggi abbiamo dato il saluto d’ addio al compagno partigiano Gigi Bottero, presidente onorario dell’ Anpi di Assago, la nostra sezione.
Gigi non ha voluto una funzione funebre in chiesa, né tanto meno un corteo, neppure con le bandiere rosse al vento, e la famiglia lo ha accontentato.
L’ Amministrazione comunale gli ha messo a disposizione la sala Castello del Centro civico e qui i familiari, i parenti, gli amici e i compagni hanno potuto dargli l’ ultimo saluto.
E’ stata una cerimonia toccante, la sala era stracolma: segno che Gigi era amato e benvoluto da tante persone.
E ora che ci ha lasciato, voglio ricordare il 25 aprile 2015, 70° anniversario della Liberazione e giorno dell’ inaugurazione del monumento ai nostri partigiani Mario Idiomi e Giuseppe De Vecchi davanti al cimitero di Assago; a un certo momento me lo sono trovato di fianco, gli occhi gli brillavano, era felice come me per essere riusciti con una petizione popolare e molta tenacia a far erigere quel monumento al Comune.
Quel giorno ha visto, che qualcuno ad Assago voleva ricordare per sempre coloro che ci avevano dato la libertà a costo di grandi sofferenze fino al prezzo della vita.

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I lunghi giorni dell’addio

Silvestro, Attila, Musetto, Snatch

Oggi, che il tempo si è rimesso al brutto e piove, ho un po’ più di tempo per riflettere e raccogliere le idee, caro Silvestro.
Ho deciso che non terrò più un altro gatto: a me sembra ingiusta, anche se aiuta gli esseri umani a vivere, questa pratica di tenere in casa animali d’affezione o da compagnia, perché soprattutto chi vive in appartamento e non dispone di un giardino per farli uscire, deve castrarli o sterilizzarli.
E questa è una prima violenza!
Poi costringerli ad abitare nei nostri spazi ampi o angusti che siano, è una seconda forma di violenza nei loro confronti, abituati da millenni a vivere nell’ambiente naturale e a muoversi liberamente.
Infine stando insieme a noi, devono subire le nostre nevrosi e quelle dei vicini di sopra, di sotto e di fianco, e non sempre è un bel campionario di umanità, anzi!
Per tutto ciò, Silvestro, non cercherò nessun altro gatto che possa prendere il tuo posto, e ti sarò grato per tutta la vita dell’amore che ci hai dato, e che voglio credere di aver ricambiato al meglio delle nostre capacità.
Addio Silvestro, sarai sempre nel nostro cuore e nella nostra mente!

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Ciao, Silvestro!

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Questo, tu lo sai, non è il banale saluto di amici che si incontrano, ma il saluto di addio di amici per la vita come te e me: tu un gatto, io un essere umano, e dico che tu eri molto migliore di me, anche se ho la presunzione di pensare di non essere così gramo come essere umano, perché non bastono, non torturo e non uccido gli altri esseri viventi.

E mi piacerebbe avere tra le mani coloro che fanno ciò, per fargli assaggiare quanto sono pesanti le mie mani!

Oggi purtroppo ti devo salutare, perché te ne sei andato in silenzio, senza disturbare in punta di zampe, sul nostro letto, dove avevi passato tante notti, pago della nostra compagnia, e piango mentre scrivo queste cose, perché non ho avuto nessun amico come te, Silvestro.

E ti chiedo perdono, se non ho saputo difendere e proteggere di più la tua vita, di quanto tu hai saputo fare con la mia.

Ciao, Silvestro!

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Il fascismo di ieri, il fascismo di oggi

La banca americana JP Morgan ha dettato alla politica la sua linea per il presente e il futuro: gli Stati di tutto il mondo devono essere gestiti come aziende, in cui l’unico fine da perseguire è il profitto per banchieri e finanzieri, con la cancellazione delle Costituzioni, dei diritti per i lavoratori e dello stato sociale.

Questo è il programma del governo Renzi in Italia, premier di estrazione democristiana (sic!)
Figuriamoci se fosse stato un fascista dichiarato.
La verità è, come ha scritto Luciano Gallino nei suoi libri, che i governi sia di centro-destra che di centro-sinistra perseguono ormai da molti anni in tutto il mondo i dettami di politica economica neoliberista, che rispondono alle linee guida di JP Morgan.
E allora che fare?
Anzicché correre dietro alle stronzate del ns. premier e del ministro Padoan, dobbiamo ribellarci!
Perché è vero, ciò che hanno già detto in passato politologi onesti e di chiara fama, e che è stato ribadito ieri sera da Di Majo del M5S nella trasmissione “8 e mezzo” di Lilli Gruber: oggi i golpe, almeno in Europa e in Italia, non si fanno più con i carri armati, ma mettendo il bavaglio all’informazione con le concentrazioni editoriali e le nomine di direttori di testata genuflessi (il Referendum sulle trivellazioni in mare docet) e stravolgendo la nostra Costituzione nata dalla Resistenza.

Glielo chiede JP Morgan!

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La Resistenza di ieri, la Resistenza di oggi

“alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,

ma nessuno o pochi si domandano:

se avessi fatto  anch’io il mio dovere

se avessi cercato  di far valere la mia volontà

sarebbe successo ciò che è successo?”

Antonio Gramsci

Quest’anno ad Assago, durante la manifestazione organizzata dal Comune per il 25 aprile davanti al monumento dedicato ai nostri partigiani, c’è stato anche il mio intervento in qualità di presidente dell’ Anpi di Assago.

Per dire quel che andavo pensando da tempo: ” Non è questa l’ Italia per cui hanno combattuto e sono morti i Partigiani: gli spazi di democrazia si stanno restringendo in Italia, in Europa e in tutto il mondo.

Basti pensare al TTIP, quello sciagurato Trattato transatlantico di partnerariato per il commercio e gli investimenti, condotto in gran segreto tra Unione europea e Stati uniti d’America e che sarà una corda al collo per tutti i popoli.

Basti pensare nel nostro paese alla Riforma costituzionale del Senato e alla legge elettorale dell’italicum, che consegneranno il Parlamento al Premier di turno e che ne disporrà a suo piacimento; allo scippo del Referendum sull’ acqua pubblica, votato dal 54% degli aventi diritto al voto e vinto a larghissima maggioranza dai cittadini, che la vogliono affidata a mani pubbliche e che è stato disatteso nella legge appena approvata; basti pensare al recente Referendum sulle trivellazioni in mare, per cui il Presidente del consiglio ha invitato ad andare appunto al mare, quale mare se poi sarà inquinato?

E poi le trivellazioni nei territori, in Basilicata, dove gli effetti si vedono da anni con l’ aumento delle malattie e le morti per tumore e che ci saranno anche qua, sul nostro territorio a causa di una concessione già data alla società Appenine Energy per estrarre gas nel comune di Zibido S. Giacomo, concessione che si estende fino ad Assago.

E ho taciuto del Ponte sullo stretto di Messina e del Muos sempre in Sicilia, del Tav in val di Susa e della variante di valico tra Liguria e Piemonte, delle opere inutili già realizzate come la Brebemi e la Tangenziale est esterna e della progettata Tangenziale ovest esterna, con un’ulteriore scempio e consumo di territorio.

No! Non era questa l’Italia che sognavano i Partigiani!

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Renzi: a passi svelti verso il fascismo!

L’aggressione fascista contro l’umanità si esprime attraverso l’eliminazione della sovranità nazionale, grazie a un tipo di tirannia capitalistica conosciuta come globalizzazione, che di per sé è semplicemente un altro termine per impero. È questo che volete per il vostro Paese? (Daniel Estulin, 2009)

Questa citazione, per altro già riportata in precedenza su Spartaco, si addice profondamente al nostro, convinto che siano le sue spacconate, le sue furberie e le sue “coltellate” a farne il dominatore della scena politica attuale e non i burattinai europei e di tutto il mondo, ai quali un soggetto simile torna molto utile per distruggere la scuola, il lavoro e lo stato sociale, in una parola la democrazia in Italia.
Non sa il nostro premier, mai eletto dai cittadini, che quando avrà completato l’opera a mo’ di cavallo ruffiano, arriverà qualcun altro a scalzarlo, e i partigiani di lunga memoria, anche se i partigiani stanno purtroppo scomparendo, e i sessantottini non faranno fatica a riconoscervi un nuovo Mussolini.

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Il peggior difetto di chi si crede furbo…è pensare che gli altri siano stupidi

E alla fine è arrivato qualcuno che ha castigato il furbo Renzi: lui che è il gran maestro dell’ aria fritta, del gioco delle tre carte, del rivoltare la frittata, per usare espressioni popolari, lui democristiano dell’ ultima ora, è stato messo nel sacco da una democristiana della prima ora, Rosy Bindi, decana di mille battaglie, politica di lungo corso e scaltra quanto basta per fotterlo.

Infatti è inutile che le geremiadi del Pd protestino, perché i componenti la commisione Antimafia hanno saputo all’ultimo momento, cioè al momento della lettura della lista degli impresentabili, che il primo della lista appunto era De Luca, sindaco di Salerno.

Se la notizia fosse trapelata prima, i servitorelli di Renzi nella commisione Antimafia avrebbero provveduto ad avvertire il capo, che avrebbe bloccato l’operazione. Ora che la bomba è scoppiata, tutti i “duri e puri” della politica italiana M5S, Sel, Lega, Fratelli d’ Italia farebbero bene a prendere le parti di Rosy Bindi, a non lasciarla da sola nell’ impari lotta con il dittatorello, fautore del partito della nazione…del malaffare!

 

 

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La miopia dei paesi europei

IL 21 novembre 2014 quaranta paesi europei per compiacere Obama, premio Nobel per la pace (sic!) e il reazionario Poroshenko si sono astenuti sulla mozione di condanna del nazismo, neonazismo, razzismo, discriminazione razziale, xenofobia ecc.ecc. presentata all’ O.N.U.
Ovviamente U.S.A., i servi del Canada e Ucraina hanno votato contro; quasi tutti gli altri paesi del mondo si sono espressi per la condanna.
Una bella figura di merda, degna di quelle cui la “civile” Europa ci ha abituato sin da quando non volle fermare Hitler e Mussolini in tempo, per proseguire allorché per risarcire gli ebrei dello sterminio nazista, assegnò loro come patria la terra dei palestinesi, con tutto ciò che è conseguito dal 1948 ad oggi.
Purtroppo la storia, con i suoi corsi e ricorsi, è destinata a ripetersi: pensiamo alla grande crisi economica del 1929, che colpì duramente gli Stati Uniti e l’ Europa.
Durante l’oltre mezzo secolo di pace di cui ha beneficiato l’ Europa, ci siamo illusi che un’esperienza così drammatica come quella non l’avremmo più vissuta; invece nel 2007 ecco arrivare gli effetti nefasti causati dai prodotti finanziari derivati e i paesi europei, soprattutto quelli più deboli, avvitarsi in un crisi senza fine.
Ma siccome le disgrazie non vengono mai sole, accade che i paesi dell’ Unione europea a trazione tedesca non vogliano aiutare la Grecia a risollevarsi dal baratro economico e sociale, in cui è stata scaraventata dalle ricette della Commissione europea, della B.C.E. e del F.M.I.,la famigerata troika.
I tedeschi si dimenticano, o meglio fanno finta di dimenticarsi, che non hanno mai pagato alla Grecia i debiti della seconda guerra mondiale, che è stata loro abbuonata una parte importante degli altri debiti di guerra e che sono stati aiutati dagli altri paesi dell’ Unione europea con parecchi quattrini a realizzare la riunificazione con la Germania dell’Est.
Ora voltare le spalle alla Grecia in un momento così grave, grazie alla mancanza di memoria interessata della Germania e alla miopia di Francia e Italia, potrebbe provocare un altro effetto malefico: che Tsipras non riesca a realizzare le ragionevoli promesse fatte al suo popolo, il suo governo cada e dietro l’angolo compaia Alba dorata.
Perché non è detto che il nazismo e il fascismo debbano rinascere là dove sono stati sconfitti settant’anni fa…

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Io ricordo il servizio d’ordine del Casoretto, quartiere di Milano

Torino 2014, Milano 1968-1978: sono trascorsi decenni dalla Milano della contestazione studentesca e dell’ autunno caldo degli operai, eppure val la pena di ricordare il passato.
Oggi i compagni del corteo di Torino non sono riusciti a strappare dalle mani degli sbirri la ragazza del video caduta per terra, allora i compagni del servizio d’ordine del Casoretto, guidati da Andrea Bellini, durante una manifestazione strapparono agli sbirri due leader del Movimento studentesco fermati in galleria del Corso per il controllo dei documenti; per giunta li “corcarono di mazzate”, tanto da indurre i carabinieri che cercavano riparo sotto i tavoli del Savini ad implorare “basta! basta pietà!”

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Gli omuncoli che ci governano e la gente vera che muore

Stringe il cuore in questi tempi assistere  a trasmissioni  come” Piazza pulita” di Corrado Formigli e “La gabbia” di Gianluigi Paragone; guardare i reportage dalla Sardegna, come quelli dal resto d’ Italia, in cui l’ingiustizia del potere e la disperazione della gente dominano la scena.
Per un popolo in ginocchio, all’ arroganza e all’indifferenza dei politici noi diciamo che non sarà sempre festa.
Da subito alle prossime elezioni europee non andremo a votare, così non legittimeremo quel parlamento di marionette, che il governo dell’ Europa lo lasciano in mano alla B.C.E. e al F.M.I.
Premesso che della legge elettorale italiana che verrà, non ce ne frega nulla, qualunque essa sarà, ribadiamo che non andremo più a votare né per il parlamento nazionale  né per le amministrazioni locali.
Vi aspettiamo al varco, quando a votare ci andrà meno del 50% degli aventi diritto al voto.
Perché l’ Italia non è l’ America!

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