In dieci anni si è allargata a macchia d’olio: povertà in Italia cresciuta del 141%

La Repubblica, 13/12/2016, estratti dall’articolo di Michela Scacchioli.

Nell’indigenza assoluta oggi in 4,6 milioni: quasi l’8% della popolazione. Nel 2005 erano meno della metà. Quando il lavoro non basta: tra le famiglie operaie il tasso di immiserimento è salito dal 3,9 all’11,7 per cento. In Europa noi tra i peggiori. A rimetterci i nuclei giovani e numerosi. Quasi raddoppiati i bimbi under 6 con gravi privazioni materiali. Spesa in protezione sociale: quinti in Ue ma welfare non basta. ROMA – Si è allargata a macchia d’olio. Ha finito col mettere in ginocchio intere famiglie. Ha snervato e fiaccato i giovani. Ed è più che raddoppiata nell’arco degli ultimi dieci anni. Un balzo drammatico, da capogiro: più 141 per cento. Il suo nome è povertà. Una realtà messa in luce – con tutta l’evidenza possibile – dagli esiti del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso.   Welfare e disuguaglianze sociali in Italia Oggi, infatti, 4,6 milioni di persone vivono nell’indigenza assoluta: quasi l’8% della popolazione residente in Italia. Basti pensare che erano poco meno di 2 milioni nel 2005 (il 3,3% del totale). Un incremento che non ha risparmiato nessun’area della penisola: al nord il numero dei bisognosi è addirittura triplicato. Qualche numero? Sempre nel 2005 i poveri erano 588mila al nord e poco più di un milione al sud mentre adesso sono rispettivamente 1,8 e 2 milioni circa. Continue reading

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